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venerdì, 18 Giugno, 2021

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L’Italia della discordia in un mare di sangue !

Forse abbiamo perso un po di ”senso d’umanità ” con il nostro ingresso nell’Unione Europea.

Questo è il clima tra volontari e militari di tutto il mondo che ogni giorno prestano soccorso a uomini, donne e bambini in fuga dai loro Paesi in cerca di pace e libertà che non troveranno perchè spesso, molto spesso, i più deboli purtroppo abbracceranno la morte.

Bambino-siriano-morto-in-mare[1]

Questa è una guerra nuova, fatta con armi diverse, non convenzionali per chi non è abituato l’arma bianca dove da una parte c’è chi recita – purtroppo la parte dura e crudele di una vita che li perseguita – e dall’altra uno spettatore a cui tocca scegliere cosa fare, se prendere parte attiva come attore, alzarsi e andarsene (come tanti stanno facendo) o assegnare una parte diversa agli attori recitanti..ma lo sappiamo tutti, questo non è un film, è la triste e amara realtà di tanti popoli in corsa in cerca di libertà, e per trovarla sono venuti da noi in Italia pur sacrificando le loro vite, anzi peggio, quella dei loro figli perchè più deboli, perchè non riescono a rimanere a galla in quelle acque gelide, forse avvelenate da chi non vuole aprire le frontiere ai migranti.

Mentre il tempo scorre i governi di ogni Stato e Paese hanno il tempo di prendersi un tè, un biscottino e andarsi a guardare una partita di football, e perchè no, lamentarsi dei loro stipendi mensili e delle guerre che non riescono a portare a termine, ma il nostro volontario (vedi foto) questo tempo non ce l’ha, lui vuole correre e vuole fare tutto in fretta. Ma un detto famoso, in verità, recita così:” presto e bene non vanno insieme”.”Come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede Sogno un nuovo umanesimo europeo”. Lo ha detto il Papa durante il conferimento del premio Carlo Magno.

bambino morto

Tutor

Dario Buonfiglio

Giornalista Professionista

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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