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venerdì, 18 Giugno, 2021

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Testamento Biologico

Fa piacere sapere che nessuno si sia dimenticato dell’importanza della vita soprattutto oggi che tanti immigrati per un motivo o per un altro muoiono su un mare che chiamiamo nostro o su una delle nostre coste o spiagge,ma se ci trapiantassero un loro organo saremmo ancora a favore degli Stati che rifiutano di ospitarli o accoglierli anche per breve tempo??

Che cos’è il Testamento Biologico?

La risposta in sè è facile e si trova in qualunque dizionario,io l’ho trovata nel Treccani e la riporto:

Il testamento biologico (o testamento di vita, living will) è il documento con il quale il testatore affida al medico indicazioni anticipate di trattamento, nel caso in cui in futuro possa perdere la capacità di autodeterminazione a causa di una malattia acuta o degenerativa invalidante, o di un incidente eccezionalmente grave.

Tutto sembrerebbe facile se non ci soffermassimo a riflettere al contenuto nascosto nella frase sopra riportata,o meglio,se come essere cosciente non ci ponessimo le domande logiche del caso.

Una domanda che potrebbe sorgermi spontanea è:

  1. perchè fare un testamento con valore legale da quando non sarò cosciente o sarò morto?
  2. perchè questo bisogno di dichiarare pubblicamente le mie volontà?
  3. come posso essere sicuro che dopo la morte del corpo non sentirò nulla?

Tra domande ed ipotesi non posso escludere che i dubbi sono tanti,e nell’incertezza – soprattutto in questa scelta personale ed importantissima – è meglio riflettere e documentarsi.

La prima domanda che mi posi personalmente all’inizio dei miei studi sul Testamento Biologico fu: chi lo tirò fuori questo dilemma e perchè?

Non so quanti di voi lo ricordano,ma il caso giudiziario non si è concluso molto tempo fa,con la Sentenza 11 – 13 novembre 2008, n. 27145 della Suprema Corte di Cassazione finiva il caso Eluana,finiva il primo grande processo mediatico,medico,giuridico e popolare della storia italiana,iniziato 17 anni prima per una scelta,la scelta compiuta da Eluana Englaro prima del suo incidente stradale che nel caso fosse rimasta vittima (destino volle che accadde) di un incidente che l’avesse lasciata come un vegetale,non fosse curata ma lasciata morire.

Il padre ha visto la figlia –  che a 24 anni ebbe l’incidente e la costrinse a restare legata a una pompa per la nutrizione e l’idratazione tanto tempo,tra processi ed aule,tra lettere al Parlamento e al Presidente della Repubblica affinchè fosse staccata la macchina che la teneva in vita e si rispettasse la volontà di Eluana fino al 2008 giorno in cui arrivò la sentenza di cui sopra – soffrire ma soprattutto non rispettate le sue volontà.

Eluana morì il 9 febbraio 2009,ma ancora l’8 aprile 2016 una sentenza del TAR condanna la Regione Lombardia a pagare un risarcimento danni di circa 143mila euro per la decisione via decreto, presa nel 2008 dall’allora presidente Roberto Formigoni, di vietare la sospensione delle terapie.

Di certezza,dopo tale data,abbiamo solo il referto autoptico di cui si evince quanto segue:

” L’11 febbraio successivo, dall’esame autoptico effettuato su ordine della procura della Repubblica di Trieste, si evinse che la causa del decesso di Eluana Englaro fu arresto cardiaco derivante da disidratazione, compatibile quindi con il protocollo previsto e citato nella perizia. L’esame autoptico rivelò inoltre le condizioni gravemente deteriorate del fisico della donna ed in particolare dei polmoni e dell’apparato respiratorio in generale; di fatto, a causa della paresi e del prolungato decubito, i polmoni di Eluana erano irrigiditi ed ossificati e le orecchie deformate a causa delle ore trascorse distesa su un fianco. Il cervello della donna, inoltre, presentava lesioni di devastante gravità, ad ulteriore conferma che la sfortunata giovane, fin dal momento dello schianto automobilistico, aveva irreparabilmente perso le proprie funzioni cognitive e comunicative.”

Ecco da dove ha inizio la trafila per arrivare a quello che dovrebbe essere il living will negli altri Stati ma non in Italia,da noi si chiama Testamento Biologico,altri intenti ancora in discussione e discutibile.

” Non esistendo ancora in Italia una legge specifica sul testamento biologico, la formalizzazione per un cittadino italiano della propria espressione di volontà riguardo ai trattamenti sanitari che desidera accettare o rifiutare può variare da caso a caso, anche perché il testatore scrive cosa pensa in quel momento senza un preciso formato, spesso riferendosi ad argomenti eterogenei come donazione degli organi, cremazione, terapia del dolore, nutrizione artificiale e accanimento terapeutico, e non tutte le sue volontà potrebbero essere considerate bioeticamente e legalmente accettabili.”

Testamento-biologico

Fonte: Wiki

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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