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Comune di Avola
domenica, 13 Giugno, 2021

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Avola:La città che fa paura allo Stato perché vige la ” mafia ” .

IO, – un nessuno che guarda la sua gente morire – costretto a chiedere aiuto perché: la Chiesa non riesce a fermare i potenti,la politica locale non s’intromette e diventa complice e per (alcuni) delle forze dell’ordine sarebbe un suicidio! 

Ma d’altronde lo sappiamo, e magari sarò già in cima alla lista e quando accadrà , qualcuno dirà :

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Così,stasera,riporto una testimonianza che da mesi in tanti nascondono.. e che è uscita fuori chiedendo in giro:ma la mafia ad Avola e dintorni è scomparsa?

Inizia così il racconto,che mal che vada mi farà saltare in aria… :

“ Oggi,maggio 2017,sono qui seduto a scrivere della mia città,l’operosa,splendida,famosa per la mandorla,il vino,lo stile liberty,la spiaggia e il mare di quella che in provincia di Siracusa è la città di Avola.

La “ Perla del Mar Jonio “,lo era per me come per tanti,adesso la guardo come un “ porcile “ perché dominata dai tentacoli della MAFIA,che distrugge imprenditori e cittadini,che uccide dignità,economia e operosi cittadini di ogni classe sociale.

Città dimenticata e alla mercè di clan,lasciata indifesa dalle varie amministrazioni succedute dal 1990 ad oggi e dalle forze dell’ordine che non riescono ad intervenire perché sempre decimate.

La situazione sociale e politica è sotto la stretta soffocante del Clan Crapula – anche se Michele Crapula è in carcere – quindi la regia continua su tutte le attività economiche di Avola,dal controllo dei limoni decidendo come acquistare la produzione,fino alla loro trasformazione e vendita ,estorcendo anche denaro con intimidazioni attraverso fiduciari.

Il settore ittico,ortofrutticolo locale in particolar modo gli ambulanti,sono soggetti a estorsioni,e se consideriamo il volume di affari proveniente dallo spaccio della droga..la cosa è fatta!

Il settore funerario è all’apice,grazie all’acquisizione del chiosco dei fiori di fronte l’ingresso del Cimitero Vecchio di Avola,quest’ultimo strappato alla proprietaria Cancemi madre di due figli,di cui uno fa uso di sostanze stupefacenti.

La cosa strana è: che tale chiosco era passato dalla sig.ra Cancemi nelle mani di un’altra agenzia di onoranze funebri per circa dieci giorni e poi tutto ad un tratto ecco apparire i CRAPULA..

Il clan – prosegue nel racconto – ha agganci anche all’interno dell’Ospedale di Avola,dove trae il maggior numero di servizi funebri,grazie a compiacenti infermieri,autisti e medici,ma non solo…dipendenti comunali in servizio presso al Cimitero di Avola sono alle loro dipendenze.

Non possono mancare,infine,rivendite di tabacchi,agenzie di scommesse,artigiani,supermercati fino all’organizzazione di eventi per chiudere il cerchio..

Avola è proprio bella! “

Ciò che ho riportato,è semplicemente il racconto di un cittadino avolese che sta vedendo la sua città distrutta e nessuno che si interessi della situazione!

Per quel che mi riguarda,ho riporato fatti come fa la Testata La Spia con il giornalista Paolo Borrometi, che ha tutta la mia stima per il suo lavoro.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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