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domenica, 13 Giugno, 2021

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Qualcuno ” gioca sporco “,questa è una denuncia pubblica!

In questi giorni mi è successa una cosa strana,ho chiesto di entrare a far parte di una associazione che si occupa di cultura antimafia e mi hanno risposto se ero il “ tipo “ che aveva parlato male di un giornalista famoso su un articolo,ho cercato di capire e farmi spiegare di quale articolo si trattasse,ma la risposta è stata evasiva.

Mesi fa,chiesi la stessa cosa ad un’altra associazione con eguali scopi,finì allo stesso modo,la persona non si fece più sentire.

Ora mi chiedo:” ma chi sta succirennu,semu pupi o semu ommini? Ri sicuru,suli si mori e chista ie a virità, piccu si metti contru i potenti abbannunati ro Statu!  “

Tutti parlano di antimafia e poi non dicono nulla su quanto è venuto fuori dalle varie udienze sulle “ TRATTATIVA STATO – MAFIA “ ? Nessuno ha il coraggio di toccare e parlare del braccio destro della mafia, come: politici corrotti,imprenditori e schegge impazzite delle forze dell’ordine che negli ultimi anni sono stati tratti in arresto?

Tano Badalamenti disse a Peppino Impastato: si nuddu, ammiscatu cu nenti!

Ma Peppino Impastato è stato una figura unica,come lo sono stati tutti i giudici “ coraggiosi “ e “ agenti delle forze dell’ordine morti “ ;ma è anche vero che Tano dice parole vere,tutta la mafia è anche affari sporchi:politici,imprenditori e tanti altri,cosa che disse anche Totò u curtu!

Potete chiudervi dietro le tastiere e pensare di fare antimafia,ma “ il coraggio “ è tutt’altra cosa,quindi se volete continuare a considerarmi “nuddu, ammiscatu cu nenti “,siete liberi di farlo,i miei capelli un po’ bianchi nella piccola “ Palermo “,città posta al centro del triangolo mafioso siracusano,hanno molto da farmi raccontare e il tutto senza aiuto di nessuno,neanche dei politici che hanno paura di parlare di mafia e collusione,non può esserci più cieco di chi non vuol vedere.

E tantu pi terminari,eccu chi vi ricu:

Chiddu ca capìi e ca forsi vulìssitu fari comu a Camilleri ? Ma Camilleri non dici ca li sò rumanzi su’ scrivuti ‘n sicilianu ! Camilleri scrivi ‘n talianu cu la sitassi e custruzzioni di li frasi ‘n sicilianu (Giuvanni Verga fici la stissa cosa) e ammiscannu, pi dàricci culuri e caluri, lu sicilianu a lu talianu. Ma pi fari chiddu ca fici Camilleri s’hà èssiri granni e nuàutri semu picciriddi. E ortri a èssiri picciriddi, nun avemu nudda ntinzioni di scrìviri rumanzi (armenu iù – parru pi mia).

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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