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venerdì, 18 Giugno, 2021

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Esami diagnostici:Grave la situazione al Nesima – Garibaldi di Catania!

Grave la situazione “ intra- ospedaliera “ in Sicilia anche, in quei nosocomi che dovrebbero essere all’avanguardia ,dove sia per attrezzature che per personale vengono inviati pazienti con malattie oncologiche.

Al centro di questa storia l’Ospedale Nesima – Garibaldi di Catania,così, ancora oggi, dopo quasi venti giorni, un paziente affetto da Adenocarcinoma, è in attesa di iniziare l’unica terapia adeguata: Chemio o Radioterapia,che gli potrebbe salvare o allungare la vita, o eventualmente alleviare le sofferenze ,ma solo l’esito della biopsia, non ancora terminato, potrà dare inizio alla terapia sopra indicata.

Il paziente Rossi, trasferito dall’Ospedale di Siracusa e precisamente dal reparto di Oncologia all’ambulatorio di chirurgia toracica del Nesima – Garibaldi di Catania giorno 1 Marzo c.a., dove ha subito con una broncoscopia l’estrazione del campione bioscopio, è ancora in attesa dell’esito e viene ancora curato con medicinali palleativi. L’ospedale di Siracusa, assicura il sig. Rossi, non ha ricevuto ancora oggi 21 marzo c.a. l’esito della biopsia malgrado le numerose sollecitazioni.

Tutto cio’ avviene tranquillamente nella sanità siciliana che non può ignorare le sofferenze patite, in tutto questo tempo, dal paziente. La situazione di emergenza sanitaria, in questo ospedale, sono dovute da una parte dalla carenza di personale e dall’altra ad una direzione che non applica protocolli sanitari chiari e veloci nei casi oncologici.

Ancora una volta, a pagare le conseguenze, di ritardi ed inefficienze della sanità siciliana sono, come sempre, i pazienti. More solito,anche questa triste storia, di certo, avrà i suoi risvolti giudiziari. Spesso e volentieri, in casi. come questo, si perde del tempo prezioso, che si rivela poi, nei fatti, di essenziale importanza per salvare la vita al malato di cancro.

Maurizio Inturri

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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