Avola.Manifesti funebri abusivi.Abusivismo o ipotesi di mafia?

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Potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto,ma non lo è,soprattutto per la beffa alle famiglie che hanno perso un loro caro e che potrebbero,come da regolamento vigente In materia di affissioni, vedersi recapitare una multa.

- Spazio Libero -

Stiamo parlando delle affissioni selvagge dei manifesti di lutto,che nelle varie zone della città di Avola,stanno apparendo senza timbri comunali e senza logo o nome dell’impresa funebre che ha svolto il servizio.

Il DECRETO LEGISLATIVO 15 novembre 1993,n.507,infatti,stabilisce che siano i Comuni ogni anno a deliberare le tariffe per le affissioni, nonché adeguare i regolamenti e la vigilanza.

A Modica,proprio a gennaio del 2018,la polizia locale ha operato numerose sanzioni contro l’abusivismo nel settore delle affissioni di manifesti, sia funebri che elettorali.

Purtroppo,in altre città come Avola,l’abusivismo da agosto a oggi,dei manifesti di lutto, sembra essere diventato un classico.

Eppure il settore delle onoranze funebri,sia ad Avola che a Noto,è gestito sempre dalle stesse imprese che conoscono ad arte il mestiere più vecchio del mondo.

La domanda, a questo punto, nasce spontanea:

qualcuno sta operando nell’ombra oppure c’è una guerra in atto?

E se così fosse, quante persone stanno coprendo il tutto?

La nostra è solo un’ipotesi, non accusiamo nessuno – ci mancherebbe – ,ma il modus operandi mafioso sulle onoranze funebri,timbro certo nella nostra provincia, non lo dimentichiamo.