Gabrielli e Salvini non rispondono sulla vicenda del falso poliziotto

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Sull’articolo, che abbiamo scritto qualche giorno fa (leggi qui),riguardante il falso poliziotto e Il risultato dell’inchiesta interna presso il Commissariato di Polizia di Bologna, sembra che nessuno voglia rispondere o voglia farsi carico delle conseguenze.

- Spazio Libero -

Tutti tacciono, persino il ministro dell’interno Salvini.

A tal proposito,abbiamo ricevuto un comunicato della ” Associazione Caponnetto “,che ci informa,che già nel 2014 aveva invitato il comunicato, che leggerete sotto,alle autorità competenti e a varie redazioni,ma solo due testate pubblicarono quanto seguirà..

Il falso agente SCO Scandurra

L’ Associazione antimafia ”Antonino Caponnetto” in una nota, scrisse quanto segue:

“Ciò che ci sorprende e preoccupa è il fatto che nessuno parli dell’esito dell’inchiesta interna a suo tempo intrapresa dal Questore di Bologna, anche alla luce del fatto che i contorni di questa incredibile vicenda non sono stati ancora chiariti.  Ci risulta inoltre che presso il medesimo Commissariato presti servizio da quegli anni un poliziotto che è stato condannato in primo grado per associazione per delinquere di stampo camorristico, già destinatario in passato di misura cautelare in carcere e conseguente sospensione dal servizio”.

L’ Associazione ”Antonino Caponnetto” ritiene che: “tali fatti siano molto gravi e meritevoli dei dovuti approfondimenti” , anche per sapere se l’impostore possa aver  avuto accesso a documenti riservati ,  e con queste premesse chiede a gran voce al Prefetto e al Questore di Bologna di: “esporre i risultati dell’indagine interna svolta e di fare piena luce circa le conseguenti azioni intraprese e degli eventuali provvedimenti anche di natura disciplinare adottati”.

I   filoni di indagine su questo caso sono due, quello giudiziario, nei tre gradi di giudizio, ma anche  quello amministrativo, interno, con il coinvolgimento della Questura di Bologna , su cui l’Associazione ”Antonino Caponnetto” chiede espressamente si faccia chiarezza.

Per queste vicende abbiamo inviato richiesta di informazioni sia al Prefetto che al Questore di Bologna, in seguito al Capo della Polizia GABRIELLI ed in ultimo al Ministro SALVINI ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta!

Per quanto riguarda, noi di A’Mattanza,ci è bastato far girare la foto tra le nostre fonti e conoscenze,per scoprire che il falso poliziotto Scandurra,già nel passato – circa nel 2003/2004 – ,era noto anche nella provincia di Siracusa come poliziotto e come persona da altezzaggiamenti facilmente da farsi notare.

Questo ci pone degli interrogativi, come, ad esempio:è possibile fregare un intero commissariato di Bologna,così facilmente?