Radio Cusano intervista Maurizio Inturri

Mafia, pentiti e storia. A Radio Cusano Campus parla il dottor Maurizio Inturri

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Intervista su Radio Cusano Campus al dott.Maurizio Inturri sul tema:la mafia oscura.

Il giornalista Sergio Trasatti, riportando l’intervista su Radio Cusano Campus su Altroquotidiano, ha riportato quanto segue:

Il pentitismo analizzato dallo scrittore esperto di mafia. Ai microfoni di Radio Cusano Campus è intervenuto anche Maurizio Inturri precisando: “Il pentitismo ha due cose particolari: è un sentimento su cui nessuno può mettere mano, e soprattutto il collaboratore di giustizia una volta chiamato e che inizia la sua collaborazione con la giustizia poi non riprende più la vecchia strada, cioè non commetterà più quei reati, anzi li denuncia. Questo è quello che aiuta a capire il senso e il significato del pentitismo. Ecco perché il giudice Falcone si è sempre battuto per la tutela e la protezione dei pentiti”.

Storia della criminalità organizzata. Infine sulla storia della mafia in Italia lo scrittore Inturri ha sottolineato: “La parte principale della storia della mafia in Italia ha origine nel 1945, quindi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione. In precedenza, gli americani riuscirono a sbarcare in Sicilia nel 1943 anche grazie alla mafia. All’epoca ci fu un compromesso tra la CIA e i mafiosi dopo i duri decreti del prefetto di ferro Cesare Mori attivo contro la mafia durante il fascismo. E qui abbiamo già una netta differenza tra una prima mafia e una seconda mafia con tanti mafiosi siciliani che fuggirono negli Stati Uniti proprio per sottrarsi ai decreti Mori. Successivamente sotto la regia di Lucky Luciano fu possibile lo sbarco degli Alleati in Sicilia. Le dinamiche della Guerra Fredda Usa-Urss poi portarono alla strage di Portella della Ginestra e alla scelta atlantica fatta dall’Italia di De Gasperi in chiave anti-comunista”. Un interessante spaccato della storia d’Italia.