Gennuso replica e poi querela i fans di Borrometi.

15

Un botta e risposta tra l’on.Pippo Gennuso e il giornalista Paolo Borrometi.

Il deputato ARS,Pippo Gennuso,risponde via post a Borrometi:
“E’ diventata stucchevole l’opera diffamatrice del signor Borrometi… pensi un po’ di più ai suoi Santi! Se il giornalista Borrometi spera che io abbocchi ai suoi subdoli tranelli, si sbaglia di grosso. Non saranno le sciocchezze che continua a scrivere a farmi perdere la testa, nè tantomeno i suoi post pubblicitari a irritarmi, perchè di questo lui e il suo editore dovranno rispondere nelle sedi opportune. Borrometi ostenta arroganza nel continuare a diffamarmi, perchè forse pensa che le sue altolocate amicizie gli potranno garantire l’impunità. Caro Borrometi, lei dovrebbe conoscere la storia della Sicilia e soprattutto della nuova generazione dell’Antimafia. Personaggi che hanno controllato la politica, gli affari, l’informazione sono scesi dal piedistallo, perchè la loro Antimafia era soltanto di facciata. Non faccio nomi, non perchè sono un codardo, ma garantista, quello sì. Garantismo, signor Borrometi che lei non conosce come dimostra la sua persecuzione nei miei confronti, che le assicuro, non mi intimorisce, nè mi fa paura. Probabilmente lei è ispirato da qualche mio storico nemico politico, non avversario, badi bene. Grazie alla sua compiacenza, continua a gettarmi fango per invidia, ma soprattutto per incapacità politica. Capisco che non è da tutti essere rieletto per quattro volte al Parlamento siciliano e probabilmente, signor Borrometi, lei che viene da una famiglia di politici, questo le rode un po’. Così prosegue nella sua opera calunniosa e diffamatrice, scrivendo allusioni, interrogativi, soltanto con l’obbiettivo di fare cassa per il suo libro. Poi la prego di non essere ripetitivo. I Santi li ha lei, quelli che gli hanno dato un posto di lavoro nella tv dei vescovi italiani. Anche in quel mondo ci sono prelati che lei ama, altri che gli stanno un po’ antipatici.
Voglio sperare che questa tiritera possa finire. E’ stucchevole e la gente sa chi sono io, uno che per 40 anni, si è ammazzato di lavoro e chi è lei? Altro che giornalismo d’inchiesta, oserei parlare di “giornalismo di calunnia”. Però l’obbiettivo lo ha portato a casa: è riuscito a farsi assumere da Santa Romana Chiesa”.

- Spazio Libero -