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Nuova minaccia al giornalista Taormina dopo la sua intervista al pentito Bonaventura.

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Giovanni Taormina,ieri mattina,ha trovato sul sedile della sua auto fiat Croma,posteggiata sotto casa e chiusa con chiusura centralizzata,tre proiettili ed ha avvisato immediatamente le forze dell’ordine che giunti sul posto,hanno confermato che i proiettili sono dello stesso calibro dell’altra volta, 6,35”;circa quattro mesi fa fu recapitata al giornalista,presso la sede RAI di Udine,una busta contenente due proiettili e una foto col suo volto cerchiato e coperto da una croce.

Taormina,giornalista della RAI,si occupa della questione legata alla “criminalità organizzata” da anni,ma ultimamente – cioè poco prima del primo episodio di minaccia – aveva intervistato il “super collaboratore di giustizia” Luigi Bonaventura,lo stesso che da anni collabora con diverse,forse tante,procure italiane dalla Calabria fino a Trieste.

Il Taormina con Bonaventura avevano toccato (durante l’intervista) il tema mafia – appalti,o più precisamente il terzo livello di Giovanni Falcone,perché proprio lì nel Friuli è scattato – grazie al contributo di Bonaventura – il primo 416-bis nella storia del Nord,a carico della ‘ndrina Iona.

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)
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