CronacaIl caso Scieri e quelle regole non scritte!

Il caso Scieri e quelle regole non scritte!

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L’esercizio 9,una punizione conosciuta ma non scritta.

Ciò che riportiamo,è stato pubblicato sul sito congedatifolgore e altro non è che una delle tante regole che vige in ogni corpo delle forze armate di qualunque Nazione!

La Nazione di Pisa del 5 dicembre riporta alcune novità sul caso di Emanuele Scieri, morto all’interno del CAPAR .

Le riassumiamo :

La sera del 13 agosto di vent’anni fa, Emanuele Scieri sarebbe stato visto dai tre indagati al cellulare – il cui utilizzo allora era vietato in caserma – e lo avrebbero sanzionato facendogli fare l’arrampicata con la sola forza delle braccia, denominata «esercizio 9», dal quale Scieri – forse per inesperienza o per poco allenamento – sarebbe caduto.

I tre caporali,poi,lo hanno lasciato morire.

Sta nei mancati soccorsi che potevano salvarlo la volontà di commettere l’omicidio.

Il legale,avv.Giukiomaria,dell’ ultimo indagato Luigi Zabara,40 anni di Frosinone,ha dichiarato di non non avere alcun documento ufficiale che parli dei fatti accaduti in questi termini ,nè tantomeno che citi l’esercizio 9.

Gli altri due coinvolti dalla procura sono Alessandro Panella di Cerveteri e Andrea Antico di Rimini.

Al nuovo indagato Zabara è stata perquisita l’abitazione. Lo stesso ha ha prestato il consenso al tampone del DNA.

Panella,due settimane fa,è stato il primo destinatario di un atto nell’indagine aperta dalla Procura generale militare di Roma sul «giallo» della Gamerra e in quella occasione si è rifiutato di farsi campionare la saliva per la estrazione del DNa.

Non si sa ancora se e quali atti, invece,sono stati disposti nei confronti di Antico,l’unico dei tre ancora in servizio nell’esercito.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)
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