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domenica, 13 Giugno, 2021

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Arrestato De Simone,il primo degli uomini di Escobar

Nel pomeriggio di ieri,27 marzo,gli agenti della polizia di Stato hanno tratto in arresto il primo del quartetto del gruppo di Pablo Escobar.

A meno di un giorno dal nostro ennesimo articolo (qui per leggerlo)su via Immordini, Salvatore De Simone,di 35 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per una serie di reati,tra cui:detenzione, spaccio di stupefacenti,minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale,non poteva che essere colto in flagranza del reato di spaccio di cocaina e marijuana.

Lo spaccio è avvenuto sempre in quello stabile via Immordini dove,nel corso di predisposti servizi finalizzati al contrasto delle piazze dello spaccio, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un giovane ricevere dosi di droga da una feritoia di un portone.

Avvicinatisi al portone, gli agenti riconoscevano De Simone che, non intuendo che si trattava di poliziotti, gli consegnava una dose di stupefacente dalla stessa fessura dalla quale aveva spacciato la dose poco prima, chiedendogli la corrispettiva somma di denaro.

Il De Simone, dopo una riflessione, ha riconosciuto in quegli uomini “uomini dello Stato” ed ha tentato di scappare, lasciando cadere lo stupefacente in suo possesso.

Ma qui arriva il bello!

Mentre gli agenti della polizia di Stato riuscivamo ad entrare nello stabile hanno notato una donna che cercava di occultare qualcosa sotto uno scooter, prima di allontanarsi.

La donna è stata riconosciuta come la madre di De Simone (quell’adulto che citavamo nel precedente articolo) che maldestramente cercava di nascondere un marsupio,dove gli agenti rinvenivano 475 involucri di marijuana e 146 dosi di cocaina, oltre a denaro contante.

Terminata l’operazione di recupero e sequestro,gli agenti della polizia di Stato hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di De Simone e della madre, traendo in arresto l’uomo.

De Simone,anche in questo caso,sembra aver minacciato e ingiuriato pesantemente i poliziotti.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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