21.8 C
Comune di Avola
sabato, 16 Ottobre, 2021

Accedi - Abbonati

spot_img

Censura ai giornalisti in questo periodo di emergenza

E’ successo in Sardegna dove a medici e infermieri è stato impedito di parlare ai giornalisti senza autorizzazione.

Giorno 18 marzo era stata l’AGI a riportare la notizia scrivendo: “Una nota dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu chiede ai direttori delle aziende sanitarie “provvedimenti disciplinari” per gli operatori che comunichino senza autorizzazione con la stampa e su internet.

Riporta sempre l’AGI che sempre in Sardegna,dal 13 marzo,è scattato un nuovo giro di vite sulle informazioni in uscita da aziende sanitarie, ospedali e dai direttori dei reparti di Malattie infettive, che stanno ospitando pazienti contagiati dal coronavirus, con minaccia di provvedimenti disciplinari per il personale sanitario che parlerà coi giornalisti e sui social.

Dopo la nota di Nieddu, è arrivata tramite pec anche l’avvertimento agli eventuali trasgressori:

Si chiede di avviare, senza indugio, opportuni provvedimenti disciplinari verso chiunque non si attiene strettamente a tale disposizione“, scrive Nieddu, ribadendo che “qualunque attività comunicativa di codeste aziende dev’essere autorizzata” dalla Regione.

E’ scattata così la protesta delle varie associazioni di categoria che hanno dichiarato: “Siamo basiti davanti a tale ingiunzione che viola l’articolo 21 della nostra Costituzione“, affermano le associazioni dei medici. “Inoltre, riteniamo che una simile direttiva sia grave e pericolosa in quanto lede la libertà di manifestare il proprio pensiero in una situazione dove la trasparenza e l’informazione sono basilari per la popolazione“, sostengono Ordini e sindacati dei medici, “che in questo momento manifesta grande stima e fiducia ai professionisti che oggi sono i protagonisti nel gestire un impegno grave e pesantissimo. Chi è sul campo riesce maggiormente a cogliere possibili ed inevitabili lacune”.

Per essere più precisi la violazione della libertà è stata condannata anche dalla commissione della UE, dove anche i nostri europarlamentari, avevano ribadito e deliberato quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 26 novembre 2019 la Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione.

Per tale motivo chi volesse contattarci in totale sicurezza può cliccare qui!

Per eventuali richieste di rettifiche, inviare una email cliccando qui!

Potrebbero interessarti

Rimani in contatto

92FollowerSegui
64FollowerSegui
1,510IscrittiIscriviti
- Advertisement -spot_img

Ultimi articoli

error: Contenuto riservato agli abbonati !!