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domenica, 13 Giugno, 2021

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Rispetto e garanzia alla libertà di stampa

Se un geriatria non ha le competenze per esprimersi da “virologo”, perchè in questo momento tutti si esprimono su campi che non sono di loro competenza, come se fossero i “protagonisti di questa emergenza”?

Nonostante l’ancorato appello all’Europa delle più importanti “organizzazioni internazionali dei giornalisti”, come Ifj ed Efj, che ha chiesto a gran voce «rispetto e garanzia per la libertà dei media», la preoccupazione cresce.

Sebbene l’intera Europa e non solo è in piena emergenza per il Covid-19, le organizzazioni internazionali dei giornalisti nutrono «Profonda preoccupazione per il pericolo che i governi possano approfittare dell’emergenza sanitaria per punire gli organi di informazione indipendenti e critici e introdurre restrizioni all’accesso alle decisioni che vengono prese per contrastare la pandemia».

La Federazione europea dei giornalisti (Efj) e la Federazione internazionale dei giornalisti (ifj), insieme con altre organizzazioni internazionali di giornalisti e per la libertà di informazione, hanno scritto ai leader europei per chiedere che siano protetti e garantiti «il libero flusso di informazioni e la libertà dei media» in questo delicato momento in cui gli Stati sono impegnati a contrastare la pandemia da Covid-19.

Pur riconoscendo che per combattere la pandemia sono necessarie misure di emergenza, la Efj evidenzia come tali interventi debbano essere «proporzionati, rigorosamente limitati nel tempo e soggetti a controlli periodici, al fine di risolvere la crisi sanitaria in corso», sottolineando che in questo contesto «la circolazione di notizie indipendenti è più essenziale che mai, sia per informare l’opinione pubblica sulle misure vitali per contenere il virus, sia per assicurare il controllo pubblico e il dibattito circa l’adeguatezza di tali misure». (Fonte Efj)

Purtroppo stiamo assistendo, quasi inerti, a monologhi via social “senza contradditorio” quasi dimenticando come “durante le elezioni” – siano esse per le amministrative, regionali, nazionali o europee – si faccia a gara per apparire nelle prime pagine.

Meno male che a comportarsi con la “libertà di informazione” in questo modo non siano tutte le associazioni di categorie, politici o sindaci, ma l’evidenza sui social famosi, come Facebook, non mente ed è un dato di fatto.

Se un geriatria non può esprimersi da “virologo”, in questo momento tutti si esprimono su campi che non sono di loro competenza, come se fossero i “protagonisti di questa emergenza”.

Ma tutto ha un prezzo e se la “deontologia giornalistica” recita che il giornalista “difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti;” in questo momento di emergenza come è possibile “diffondere con accuratezza” notizie di interesse pubblico?

Per eventuali richieste di rettifiche, inviare una email cliccando qui!

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