Mafia. Altri 456 mafiosi chiedono la scarcerazione

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Altri 456 appartenenti ai clan chiedono gli arresti domiciliari e la situazione si complica per il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Mozione di sfiducia da una parte e l’antimafia dall’altra chiedono il conto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede,al Guardasigilli e al premier Giuseppe Conte.

- Spazio Libero -

Insomma,adesso,è in gioco il futuro del governo!

È il 29 aprile quando, dopo un continuo scambio di lettere tra il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra è l’ex capo del Dap Basentini, arriva sul tavolo della Commissione nazionale antimafia la lettera con allegati i provvedimenti emessi dalla magistratura di sorveglianza che erano disponibili e i nominativi dei 376 mafiosi scarcerati con i relativi fascicoli.

L’Adnkronos specifica, nella nota di stamane,che ha potuto visionare l’elenco che sembra infinito in cinque fogli excel.

Inizia tutto il 22 aprile nella Presidenza del sen.Nicola Morra che scrive all’allora capo del Dap Francesco Basentini:

“con ogni cortese sollecitudine, tutti i riferimenti, e se del caso anche i fascicoli personali, dei detenuti, a procedimenti esitati in decisioni della magistratura di sorveglianza incidenti sul regime detentivo di persone chiamate a scontare la pena per reati di cui all’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario”.

Il sen.Nicola Morra,nello stesso tempo, chiede a Basentini di “potere conoscere se vi siano state determinazioni di sorta che abbiano inciso su una o più detenuti sottoposti alle misure di cui all’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario”.

Passano pochi giorni e le polemiche sul Dap iniziano ad infuriare, fino ad arrivare alle dimissioni del capo Francesco Basentini. Da lì a poco verranno nominati prima il vicecapo del Dap Roberto Tartaglia, che lascia la Commissione nazionale antimafia, e poi Dino Petralia, che prende il posto di Basentini dimissionario. Il carteggio tra la Commissione nazionale antimafia e il Dap prosegue per giorni. Con toni anche accesi. E’ il 24 aprile quando Morra scrive nuovamente a Basentini, come apprende l’Adnkronos, per sollecitare ancora “i dati di cui dispone il Dipartimento” circa alcuni detenuti, tra cui Giuseppe Trubia, Pasquale Cristiano, Giuseppe Marotta “per i quali è stata disposta a vario titolo una modifica del regime di esecuzione penale”.

Due giorni dopo Basentini scrive la lettera di risposta al Presidente dell’Antimafia con tutti i dati richiesti. Ma non basta. Il 29 aprile è ancora Nicola Morra a scrivere a Basentini. Questa volta la Commissione chiede al Dap “di acquisire i documenti relativi alle modifiche del regime penale intramurario per i detenuti condannati per i reati di cui all’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario”. Ma con altrettanta forza chiede notizie anche delle scarcerazioni dei boss al 41 bis. (Fonte Adnkronos)

Oggi sul tavolo del Dap le richieste di scarcerazione di altri 456 mafiosi che chiedono la “detenzione domiciliare”.