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venerdì, 18 Giugno, 2021

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Operazione Tisifone: condanne dai 14 ai 2 anni

Il GUP Teresa Guerrieri, nell’ambito del procedimento “Tisifone” istruito dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo e Domenico Guarascio contro le cosche di Isola Capo Rizzuto Capicchiano, Nicoscia, Manfredi e Gentile, ha emesso le condanne.

In totale 18 condanne con pene dai 14 ai 2 anni e mezzo di reclusione e una assoluzione.

L’operazione Tisifone, avvenuta il 20 dicembre 2018, ha bloccato una guerra di mafia che vedeva contrapposti il clan Capicchiano contro le altre cosche avversarie.

Le intercettazioni, della mobile di Crotone, erano chiare e inequivocabili.

Le armi erano cariche e il tenore delle intercettazioni non lasciavano dubbi: «Devono morire tutti».

La Dda di Catanzaro ha contestato agli imputati: associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, rapina, illecita concorrenza con minaccia.

LA SENTENZA 

Nello specifico il gup ha condannato Salvatore Arena, 8 anni, un mese, un giorno di reclusione; Seyoum Asrat, 5 anni, 4 mesi, 4000 euro di multa; Gianfranco Calabretta, 9 anni, 4 mesi; Antonio Capicchiano, 14 anni; Orlando Capicchiano, 11 anni, 4 mesi; Salvatore Capicchiano, 14 anni; Rosario Curcio, 10 anni; Alessandro Giardino, 8 anni, 4 mesi; Antonio Lentini, 10 anni; Francesco Macrillò, 8 anni; Antonio Manfredi, 8 anni, 4 mesi; Luigi Manfredi, 10 anni; Giovanni Muccari, 8 anni, 4 mesi; Antonio Nicoscia (classe ‘77), 12 anni; Antonio Nicoscia (classe ’87), 8 anni; Santo Claudio Papaleo, 12 anni; Carmine Serapide, 2 anni, 8 mesi; Rocco De Vona, 10 anni. Assolto Tommasino Ierardi. Nel collegio difensivo gli avvocati Gianni Russano, Francesca Buonopane, Tiziano Saporito, Gino Villirillo, Salvatore Staiano, Stefano Nimpo, Antonella Canino. Seguono il rito ordinario i fratelli Giuseppe e Antonio Gentile, difesi dagli avvocati Pasquale Le Pera e Marcello Bombardiere.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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