Gennuso decaduto dall’ARS

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Il deputato Giuseppe Gennuso, per effetto della legge Severino, è stato nuovamente sospeso dall’Ars e sostituito da Daniela Ternullo (prima dei non eletti nella lista dei Popolari e autonomisti). Lo ha annunciato il presidente del parlamento siciliano, Gianfranco Micciché, nel corso della seduta di oggi che ha visto già la presenza della parlamentare melillese.

- Spazio Libero -

L’Ars aveva già accertato la sospensione di diritto dalla carica di deputato regionale con decorrenza 9 aprile 2018 ma il 7 maggio dello stesso anno era cessata per il venir meno della misura cautelare coercitiva applicata a seguito dell’arresto per voto di scambio politico mafioso (poi derubricato in corruzione elettorale). Il 6 febbraio è stata invece accertata la sospensione di diritto dalla carica di deputato regionale con decorrenza immediata per l’arresto nell’ambito del Sistema Siracusa per presunte sentenze pilotate al Consiglio di Stato assieme ai giudici Raffaele Di Lipsis, Nicola Russo e Luigi Pietro Maria Caruso.

A luglio dello scorso anno il parlamentare rosolinese, dopo il patteggiamento a Roma a un anno e 2 mesi per traffico influenze, è quindi rientrato al palazzo dei Normanni per uscirne nuovamente oggi. Ternullo è arrivata alle scorse regionali seconda con oltre 1.700 voti, subito dopo Gennuso, che ne raccolse oltre 6.500.

Il giudice ha escluso la corruzione – le parole del deputato uscente – perché non c’è stata consegna di denaro, non c’è alcuna pena accessoria e non sono stato interdetto dai pubblici uffici. Quindi non me lo spiego”. Ma il 5 giugno si celebra il ricorso in Cassazione che era previsto inizialmente per aprile e spostata per emergenza covid, quindi le porte potrebbero ancora essere girevoli.