La procura di Bergamo indaga per capire cosa sia successo in quei sei giorni

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Pm Bergamo audizione Conte - Fonte Tgcom24

Si aprono le audizioni della procura di Bergamo a Palazzo Chigi, dove aver ascoltato il governatore lombardo Fontana e l’assessore Gallera, per capire come e chi in sei giorni in quell’Alzano che conta 55 contagiati, Nembro 107, la provincia di Bergamo 1245, aveva il dovere di emettere un’ordinanza di chiusura come “zona rossa”.

- Spazio Libero -

Sono iniziate le audizioni, riguardante l’inchiesta per la mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo, da parte della procura di Bergamo con a capo la pm Maria Cristina Rota e i tre sostituti Paolo Mandurino, Silvia Marchina e Fabrizio Gaverini.

Le audizioni degli inquirenti sono iniziate stamane a Palazzo Chigi, dove i pm hanno ascoltato per tre ore il premier Giuseppe Conte (come persona informata sui fatti), poi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e infine il ministro della Salute Roberto Speranza.

I pm cercano di ricostruire, tramite le audizioni dei testimoni di Palazzo Chigi, le indecisioni che portarono all’inizio di marzo di non emettere un allerta rossa nell’area tra Nembro e Alzano nella Bergamasca, e quindi isolare quella zona dove il numero dei morti continuava ad aumentare e l’ospedale di Bergamo si trovava in serie difficoltà, come contrariamente è avvenuto per i comuni del Lodigiano.

Entrando nel quesito dell’inchiesta, i pm devono stabilire se si sia trattato di atti da incasellare in scelte politiche o se ci siano o meno responsabilità penali, quale sia l’ipotesi di reato, e in capo a chi; in particolare devono capire cosa sia successo per sei giorni – dal 3 al 9 marzo – quando il Corriere della Sera gli dedica una inchiesta (qui per leggere) mettendo in evidenza che già il 27 febbraio la situazione mostra settantadue nuovi casi di positività, tre decessi e diciannove di questi fanno di Nembro il quarto Comune più colpito di Lombardia, alla pari con Casalpusterlengo, che insieme agli altri tre è nella zona rossa.

Il video dell’11 aprile del Corriere della Sera in cui potete ascoltare le dichiarazioni del capo della Protezione Civile che ha dichiarato “è stata analizzata nel comitato tecnico-scientifico che ha fatto valutazioni. Poi le disposizioni sulla chiusura sono state fatte dal governo ma non c’è nulla di secretato”.

Proprio il Corriere della Sera scriverà dei due positivi residenti a Nembro, mentre IlSole24 ha scritto stamane che proprio a Nembro e Alzano Lombardo si è avuto “il triste record di un’impennata di morti di quasi il 600% (oltre 6mila casi) rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, concentrati prevalentemente nella popolazione anziana e fragile, con patologie pregresse”.

Nonostante i militari dell’esercito fossero pronti a bloccare le vie di accesso ai due centri, l’ordine non arriva; la questione è: chi avrebbe dovuto dare l’ordine?

Alle domande che i cronisti hanno rivolto al premier Conte, per capire se temesse di uscirne indagato, lo stesso ha risposto: “Non lo temo affatto, sono assolutamente disponibile per informare doverosamente il pm su tutte le circostanze di mia conoscenza”.

La ricostruzione

La ricostruzione inizia il 27 febbraio, quando l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera dichiarò che stava “guardando con attenzione alla zona di Alzano Lombardo” anche se “al momento non c’è nessuna ipotesi di introdurre nuove zone rosse”.

Il 3 marzo sempre l’assessore Gallera dichiarò in conferenza stampa: “Abbiamo chiesto all’Istituto Superiore di Sanità di fare valutazioni e suggerire a noi e al governo le migliori strategie”.

Scrive l’Huffington Post:

«Sempre il 3 marzo, il Comitato tecnico scientifico “propone di adottare le opportune misure restrittive già adottate nei Comuni della ‘zona rossa’ al fine di limitare la diffusione dell’infezione nelle aree contigue” ed il 5 marzo il presidente dell’Iss Brusaferro sottolinea in nota scritta a Palazzo Chigi: “Pur riscontrandosi un trend simile ad altri Comuni della Regione, i dati in possesso rendono opportuna l’adozione di un provvedimento che inserisca Alzano Lombardo e Nembro nella zona rossa”».

L’assessore Gallera e quel 5 marzo

Proprio il 5 marzo, l’assessore Gallera annuncia che dopo la richiesta degli “esperti dell’istituto Superiore di Sanità” la Regione ha dato “l’assenso ma ora il governo deve fare le sue valutazioni”.

Non accadrà nulla fino al decreto del 9 marzo!

Arriviamo così all’8 marzo con l’annuncio del decreto (uno dei famosi DPCM), quando oramai: Alzano conta 55 contagiati, Nembro 107, la provincia di Bergamo 1245, ma dalla prima richiesta sono passati ormai sei giorni.

Adesso tocca ai pm di Bergamo capire e spiegare a tutti gli italiani cosa sia successo o dove si sia inceppata la “macchina”.