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mercoledì, 28 Luglio, 2021

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TUTTI A TAVOLA:udienza rinviata per diciotto indagati tra cui il sindaco di Avola

Operazione “Tutti a tavola”: rinviata la prima udienza preliminare per i diciotto indagati nel rispetto del protocollo emergenza Covid-19; in aula si trovavano circa quaranta persone.

Doveva svolgersi ieri, presso il tribunale di Siracusa, la prima udienza preliminare, dinanzi al Gip Francesco Alligo, tratta dall’operazione denominata “Tutti a tavola”, che vede coinvolto per l’ennesima volta il sindaco di Avola dott. Luca Cannata.

L’udienza, però, è stata rinviata al prossimo 3 luglio a causa del sovrannumero dei presenti in aula (circa quaranta), visto e considerato il protocollo emergenza Covid-19, firmato dal presidente del Tribunale Antonio Alì, che prevede la presenza di non più di sei persone nelle aule giudiziarie in cui si debbono svolgere le udienze preliminari e i processi.

La vicenda giudiziaria scaturita dall’operazione denominata “Tutti a Tavola”, si è conclusa rinviando a giudizio diciotto imputati nell’aprile 2019, periodo in cui il sindaco Luca Cannata era in piena campagna elettorale essendo candidato per una poltrona alle Europee.

La coincidenza, tra il periodo elettorale e la chiusura delle indagini, scivolò in un attacco pubblico e gratuito da parte del primo cittadino all’ex dirigente del commissariato di P.S. dottor. Fabio Aurilio, per poi proseguire su: Facebook, consiglio comunale e pagine intere di testate stampa, tanto da suscitare scalpore ma anche compostezza da parte delle forze dell’ordine.

La Procura di Siracusa, in aprile 2019, emise 18 avvisi di conclusione indagini con le accuse di “truffa, turbativa d’asta, turbata libertà degli incanti e falso ideologico”.

Nell’avviso di conclusione indagine emersero i nomi di dipendenti, amministratori del comune di Avola, tra cui il sindaco, ed imprenditori.

Il Pubblico Ministero dott.Tommaso Pagano, in questa vicenda, ha rinviato a giudizio: il sindaco di Avola Luca Cannata, Corrado Di Stefano, Pierantonio La Bruna, tutt’e tre difesi dall’avvocato Ezechia Paolo Reale; Pietro Argentino, difeso dall’avvocato Salvatore Grande; Sebastiano Anselmo, assistito dall’avvocato Giovanni Amenta; Francesca Buscemi, difesa dagli avvocati Sebastiano Montoneri e Sebastiano Ricupero; Vincenzo Drovetti, difeso dall’avvocato Antonino Campisi; Santo Gionfriddo, difeso dall’avvocato Sebastiano Grimaldi; Stefano Gugliotta, difeso dall’avvocato Natale Di Stefano; Giuseppe Leone, assistito dall’avvocato Enrico Maria Belgiorno; Simona Loreto, difesa dall’avvocato Salvatrice Sarcià; Enrico Nastasi, difeso dall’avvocato Antonino Campisi; Giovanna Zocco, difesa dall’avvocato Giovanni Amenta; Natale Zuccarello, difeso dall’avvocato Grippaldi; Sebastiano Buscemi, difeso dall’avvocato Sebastiano Montoneri; Umberto Masuzzo, difeso dall’avvocato Salvatore Grande e Salvatore Galioto, difeso dall’avvocato Emanuele Bosco.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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