Operazione “Mandamento”: 67 condanne e 97 assoluzioni

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Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Il collegio dei magistrati, composto da Fulvio Accurso, Gabriella Logozzo, e Giovanna di Marianel, del Tribunale di Locri ha emesso il bollettino di sentenza riguardante il processo della famosa operazione “Mandamento”, emettendo un verdetto di: 67 condanne, 97 assoluzioni e il non doversi a procedere per altri 8.

- Spazio Libero -

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, detenzione illegale di munizioni ed armi comuni da sparo e da guerra rese clandestine, turbativa d’asta, illecita concorrenza con violenza e minaccia, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e numerosi altri delitti collegati, con l’aggravante mafiosa.

Il collegio composto da Fulvio Accurso, Gabriella Logozzo, e Giovanna di Marianel nel procedimento ordinario scaturito dall’operazione “Mandamento“, condotto dalla Procura di Reggio Calabria e che nel 2017 (le indagini sono iniziate nel 2014) ha focalizzato l’attenzione sui locali di ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Sinopoli, Roghudi, Condofuri, S. Lorenzo, Bova, Melito Porto Salvo, Palizzi, Spropoli, S.Luca, Bovalino, Africo, Ferruzzano, Bianco, Ardore, Platì, Natile di Careri, Cirella di Platì, Locri, Portigliola, Saline, Montebello Jonico e S.Ilario. 

Operazione Mandamento

Ad aprile la DdA di Reggio Calabria, rappresentata dal Procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dai sostituti Diego Capece MinutoloGiovanni Calamita e Francesco Tedesco chiese un totale di condanne per quasi 1800 anni di carcere per centoventidue imputati del processo “Mandamento Jonico” in corso dinanzi al Tribunale di Locri.

Tutti gli indagati furono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, truffa aggravata ai fini dell’accaparramento di fondi pubblici e contributi europei erogati dall’Arcea destinati al potenziamento ed al rilancio dell’agricoltura calabrese. Le indagini del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, partite nel 2014, secondo gli inquirenti, confermavano “le linee di comando e le strutturazioni interne della ‘ndrangheta della Locride secondo logica piramidale al fine di rendere il più possibile impermeabile i vertici dell’organizzazione“.

Sempre i militari del Ros e la Procura distrettuale sono riusciti anche a ricostruire l’organigramma criminale di oltre venti ‘ndrine che operano nella Locride e le loro ramificazioni all’estero.

Per tale la DdA di Reggio Calabria, con l’indiscusso dott. Lombardo, richiese condanne pesanti per gli imputati ritenuti ai vertici dell’organizzazione mafiosa che sono: Paolo Alvaro (chiesti 26 anni), Nicola Armocida (28 anni), Giuseppe Armocida (26 anni), Carmelo Balzano (28 anni), Antonio Barbaro (27 anni), Pasquale Barbaro (28 anni), Vincenzo Cordì (30 anni), Antonio e Giuseppe Ietto (28 anni), Francesco Ietto (26 anni).

L’assoluzione o il non luogo a procedere è stato richiesto per altre 41 posizioni.

La sentenza di oggi e il quadro

L’indagine ha fotografato le nuove ‘ndrine, in particolar modo i tre mandamenti in cui sembra essere suddivisa la Provincia di Reggio Calabria, cioè quella dello jonico.

In particolare, gli inquirenti si sono concentrati su quello Jonico riuscendo a ridefinirne anche le regole, i gradi e i rituali della ‘ndrangheta.  

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Basta dare uno sguardo ai numeri, nomi e i capi d’imputazione per avere l’idea e la misura sia della sentenza che dell’operazione dei ROS.

La sentenza pubblicata dal giornalista E. Corasanti, su Nuova Calabria, si focalizza sul capo A ovvero la contestazione di associazione a delinquere di stampo mafioso.

E’ anche vero che il numero degli assolti è altissimo, 97, e per 26 di questi sono cadute le accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso; infine si notino i motivi del non doversi a procedere.

Nomi e Cognomi

Aguì Roberto: 13 anni e 6 mesi, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, condannato per il capo A;

Alvaro Paolo: 18 anni di reclusione, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena; condannato per il capo A;

Armocida Giuseppe: 28 anni di reclusione, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena; condannato per il capo A;

Armocida Nicola: 29 anni di reclusione, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, condannato per il capo A, assolto per altre due capi di imputazione;

Balzano Carmelo: 20 anni di reclusione e 2300 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, condannato per il capo A, assolto per altre due capi di imputazione;
Barbaro Antonio (classe ’73): 25 anni di reclusione e 5000 euro di multa; condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capi di imputazione;

Barbaro Giuseppe (classe ’37): 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Barbaro Pasquale (classe ’51): 15 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Bouhaj Saadia: 2 anni di reclusione e 800 euro di multa;

Caparelli Carlo: 6 anni di reclusione e 700 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Capogreco Vincenzo: 4 anni di reclusione e 1500 euro di multa;

Carbone Michele: 9 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Cataldo Vincenzo: 6 mesi di arresto;

Cordì Domenico: 6 anni di reclusione e 2000 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni;

Cordì Vincenzo: 36 anni di reclusione ridotti a 30 anni di reclusione; Condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Foti Costantino: 5 anni di reclusione e 500 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni;

Frascà Domenico: 5 anni di reclusione e 500 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni;

Giorgi Sebastiano: 14 anni e 11 mesi di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Gullì Domenico: 9 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Ielo Carmelo: 18 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Ietto Antonio (classe ’53): 24 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 2 capi di imputazione;

Ietto Carmelo Gaetano: 20 anni di reclusione e 4000 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 2 di imputazione;

Ietto Giuseppe: 14 anni di reclusione, pena accessoria, condannato per il capo A, dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 3 capi di imputazione;

Lacopo Michele: 3 anni di reclusione e 300 euro di multa; Pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni;

Maani Essaadia: 1 anno e 6 mesi di reclusione e 500 euro di reclusione. Pena sospesa; Assolto per un altro capo di imputazione;

Manglaviti Antonio: 15 anni di reclusione, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Manglaviti Giovanni: 19 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Manglaviti Sebastiano: 15 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Martelli Giuseppe: 18 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Marvelli Giuseppe: 24 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Marvelli Paolo: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Milieri Francesco: 6 anni e 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Minnella Rosa: 1 anno e 8 mesi di reclusione e 1000 euro di multa;

Mollica Arcangelo: 13 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Mollica Francesco: 22 anni e 6 mesi di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Morabito Leo: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Musolino Domenico: 22 anni e 6 mesi di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Nastasi Domenico: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Orlando Antonio: 5 anni di reclusione e 500 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Orlando Massimo: 6 anni di reclusione e 700 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Palamara Santo: 29 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Parrotta Paola: 1 anno e 8 mesi di reclusione. Pena sospesa. Assolta per altri 3 capi di imputazione, tra cui il capo A.

Pelle Antonio: 14 anni di reclusione e 8 mesi di reclusione e 1300 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Pelle Domenico: 4 anni di reclusione e 1200 euro di multa; Assolto per altri 2 capo di imputazione;

Pelle Giuseppe: 18 anni e 6 mesi di reclusione e 2100 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 2 di imputazione;

Policheni Leonardo: 18 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Polito Antonio: 9 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Pratticò Antonio: 15 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Richichi Gaetano: 23 anni di reclusione e 5000 euro di multa, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 2 capi di imputazione;

Romeo Nicola: 5 anni di reclusione e 1000 euro di multa, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Romeo Tommaso Pasquale: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Santanna Domenico: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Santanna Filippo: 9 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Scali Gianluca: 5 anni di reclusione e 500 euro di multa, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Scipione Tonino: 9 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Sergi Antonio: 23 anni di reclusione e 5000 euro di multa, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Sergi Carmine: 25 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Sergi Giuseppe: 24 anni di reclusione e 5500 euro di multa, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per altri 2 capi di imputazione;

Sergi Vincenzo: 14 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Spanò Vincenzo: 12 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Staltari Aurelio: 18 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena, assolto per un altro capo di imputazione;

Talia Carmelo: 18 anni e 3 mesi di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Violi Attilio Vittorio: 22 anni e 6 mesi di reclusione; condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Zappia Leo: 28 anni di reclusione, condannato per il capo A, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Zucco Cosimo: 8 anni di reclusione e 4000 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per tutta la durata della pena;

Zucco Domenico: 5 anni e 6 mesi di reclusione, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni;

Zucco Giuseppe: 7 anni di reclusione e 4000 euro di multa, pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per 5 anni, assolto per un altro capo di imputazione;

I nomi degli assolti:

Aligi Santo Giuseppe (assolto dal capo A); Ammendola Alessandra; Aramini  Giovanni; ARMOCIDA Costantino (classe ’88); ARMOCIDA Costantino (classe ’74); ARMOCIDA Domenico; ARMOCIDA Giuseppe; BARBARO Antonio (classe ’68); BARBARO Francesco, (classe ’60); BARBARO Marianna; BARBARO Rosario (classe 40); BARBARO Rosario (classe 1988); BARBARO Saverio;
BONAVITA Adriana; Borella Carlo; Bova Rosanna; Camera Maurizio (assolto dal capo A); Carbone Giuseppe (assolto dal capo A); Careri Vincenzo; Caruso Domenico (assolto dal capo A); Casili Carmelo (assolto dal capo A); Chiellino Francesco;
Cirillo Marilena; Cosenza Francesco; Cosenza Paolo; Crea Pasquale Antonio;
Cucinotta Gianfranco; Cufari Giovanni (assolto dal capo A); D’Agostino Luciano; Favasuli Francesco; Femia Laura; Filice Antonio; Floccari Ennio (assolto dal capo A); Floccari Silvio (assolto dal capo A); Grisolia Francesco; HRESHICHUK Iryna;
Iaumundo Maria Porzia; Ietto Antonio Petrio; Ietto Antonio (classe ’90); Ietto Francesco (assolto capo A); Ietto Natale (assolto dal capo A); Ietto Soccorsa; Larosa Annibale; Larosa Paolo; Longo Giuseppe (assolto dal capo A); Maji Nadia; Marciano’ Giuseppe; Mazzolla Christian; Mazzolla Manuela; Miceli Tommaso (assolto dal capo A); Musolino Rocco (assolto dal capo A); Nirta Bruno (assolto dal capo A); Nobile Giuseppe; Pangallo Maria Carmela; Panuzzo Francesco; Pelle Sebastiano; Perri Pasquale; Pipicella Caterina; Pipicella Gaetano (assolto dal capo A); Pipicelli Paolo Salvatore; Raffaele Alessandro; Resistenza Femia Concettina;
Resistenza Femia Luigi; Resistenza Femia Rocco Antonio; Richichi Antonio;
Rodi Teresa (assolta dal Capo A); Romeo Anna; Romeo Paolo; Romeo Salvatore; Sergi Giovanni (assolto dal capo A); Sergi Rosario; Sgambellone Francesca;
Spagnolo Rosella; Spanò Francesco (assolto dal capo A); Staltari Rosario (assolto dal capo A); Sterrantino Assunta; Strangio Antonio; Surace Patrizia; Tavernese Mario Gaetano (assolto dal capo A); Trimboli Pasquale; Ursini Lina; Ursino Luigi Stefano;
Varacalli Domenico; Varacalli Fabio; Varacalli Ferdinando; Varacalli Luigi; Venezia Benito; Zappia Bruno; Zavettieri Antonio (assolto dal capo A); Zavettieri Francesco (assolto dal capo A); Zavettieri Mario (assolto dal capo A); Zavettieri Pietro Bonaventura (assolto dal capo A); Zimbalatti Giuseppe; Zito Renato; Zito Rocco Domenico (assolto dal capo A); Zucco Cosimo; Zucco Domenico (classe 82) (assolto dal capo A);

Infine non doversi a procedere nei confronti di:

Agresta Antonio: prescrizione; Consoli Giovanni Antonio; Filippone Antonio;
Palumbo Luigi; Perre Giuseppe (morte del reo); Luciano Vincenzo in quanto l’azione penale non poteva essere esercitata per difetto di querela; Nicolo’ Antonino, già giudicato per gli stessi fatti; Occhibelli Leonardo, in quanto l’azione penale non poteva essere esercitata per difetto di querela.

Risarcimento danni

Tutti gli imputati condannati con il riconoscimento della responsabilità penale, dovranno risarcire le somme che seguono alle parti civili:

Regione Calabria,  50 mila euro; Città metropolitana di Reggio Calabria: 50 mila euro; Comune di Africo: 30mila euro; Comune di Ardore: 30 mila euro; Comune di Bianco: 30 mila euro; Comune di BOVALINO: 30 mila euro; Comune di Careri: 30 mila euro; Comune di Ferruzzano: 30 mila euro; Comune di Melito Porto Salvo: 30 mila euro; Comune di Locri: 30 mila euro; Comune di Platì: 30 mila euro; Comune di Portigliola: 30 mila euro; Comune di San Luca: 30 mila euro; Associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta: 10mila euro; Congiusta Bruno: 10 mila euro.

Con la sentenza sono stati restituiti i beni, agli aventi diritto, con ordinanza immediata.

La lista

Kronos Srl; Geraso Costruzioni; Ursini Lina impresa individuale; Edila Master di Orlando Massimo sas; Iamundo Maria Porzia; Ics Edilizia; Il Nuovo Platano; Il Parco D’aspromonte; bar La Torre; Generale Immobiliare.