Bombe carta e Racket: Il nuovo clan di Siracusa

Bombe carta e Racket: Il nuovo clan di Siracusa

In un lontano passato, ma presente nelle parole del defunto sostituto procuratore di Siracusa dott. Roberto Pennisi: “Il guaio è che in questa città si sta affermando una mentalità che porta chiunque voglia operare a livello politico o economico ad avere rapporti con i clan della malavita. E quando il potere politico e quello economico si saldano con la criminalità organizzata, allora c' è una sola parola per definire quello che accade: mafia.

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Bombe e intimidazioni, a Siracusa, fanno riecheggiare “il teorema del giudice Pennisi”: La malavita fornisce voti e protezione. I voti interessano ai politici, la protezione agli imprenditori. In entrambi i casi, la ricompensa arriva sempre sotto forma di vantaggi economici. E quale strumento migliore degli appalti e dei subappalti, per sdebitarsi con i boss? E…

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)
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