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martedì, 27 Luglio, 2021

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Via Italia: il crimine continua e conferma le nostre denunce

Inutile continuare con indifferenza, sarcasmo e “spacchiosaggine” d’altri tempi, l’abbiamo denunciato già con lo scorso articolo (qui per leggere).

Siracusa non uscirà mai dalla “piovra” se la politica, le associazioni e quei cittadini onesti non inizieranno a dire no a questi “sbarbatelli” e mafiosetti d’altri tempi.

I numeri sono sotto gli occhi di tutti!

Nemmeno un fine settimana dal blitz che ha condotto in carcere i ventisette delle piazze di spaccio della via Italia e via Immordini, compresi i malati di gomorra tra cui Alessio Visicale, soprannominato Pablo Escobar; Nicolas Cassia; Corrado Greco, soprannominato “u rossu”; Daniele Cassia, conosciuto come Danielino e Angelo Drago, detto Pacchianella, che subito (ieri) gli agenti della P.S. hanno rinvenuto: 86 dosi di cocaina, 230 di marijuana e 24 involucri di hashish, per un valore complessivo di circa 6.000 euro.

Avevamo scritto che nel blitz di via Italia mancavano ancora altre trenta persone circa!

Se il sequestro di questi altri stupefacenti non dovesse ancora convincere la politica locale e regionale a chiedere rinforzi a quel governo che ha dichiarato guerra alle mafie, è giusto aggiungere che sono state sequestrate anche sei ricetrasmittenti idonee a collegarsi con le frequenze utilizzate dalle forze di polizia.

Nonostante il Questore Ioppolo abbia dichiarato:

Lo sforzo investigativo e il constante controllo del territorio sono la dimostrazione che, nonostante la pervicace insistenza della malavita locale, lo Stato è presente e più forte di ogni forma di criminalità. La Polizia di Stato in questa provincia è determinata a contrastare con ogni mezzo lo spaccio e il consumo di droga così da elidere un’importante fonte di guadagno alle organizzazioni criminali”

è un dato di fatto che, ormai, la situazione è diventata insostenibile e non si può guardare solo a Siracusa ma a tutta la provincia.

Per tale motivo è giusto chiedere ulteriori mezzi, uomini e attrezzature per fronteggiare questa criminalità incessante!

Se lo spaccio continua, è altrettanto corretto pensare che anche le estorsioni non si siano fermate?

Ed ancora:

Considerato che gli imputati dell’Operazione Demetra, alcuni gli stessi e altri complici degli imputati dell’Operazione Itaca, sono stati accusati dai collaboratori di giustizia, le cui rivelazioni hanno permesso di ricostruire la struttura piramidale dei gruppi e quanto dichiarato dai pentiti – tra cui Salvatore Lombardo, detto Puddisinu – durante le indagini che portò all’operazione Itaca “i trafficanti di sostanze stupefacenti di Via Italia 103 agevolano il clan Bottaro-Attanasio”:

E’ corretto dire che la DdA di Catania non si è sbagliata a contestare l’art.7 D.L. n.152 del 1991 a tutti gli imputati già arrestati nella precedente operazione?

Vi ricordate chi erano gli imputati?

Eccoli: Vincenzo Bruzzese, Antonio Caccamo, Andrea Cassia, Carmelo Cassia, Daniele Cassia, Giovanni Di Mari, Piero Di Mari, Angelo Drago, Corrado Greco, Gaetano Petrolito, Dario Pincio, Alessandro Salemi, Antonio Sigona, Raffaele Sigona e Francesco Tiralongo.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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