CronacaRipristinati i vitalizi

Ripristinati i vitalizi

Ex senatori e Deputati, anche se eletti per una legislatura, ri avranno i vitalizi

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È stata depositata, lo scorso 5 ottobre, la sentenza con le motivazioni che ha annullato il taglio del 60% dei vitalizi a ottobre 2018.

Adesso gli ex senatori ai quali erano stati tagliati i vitalizi li riavranno tutti indietro, e con gli arretrati.

A ridefinire la sentenza è stato il Tribunale interno del Senato, la ‘commissione contenziosa’, formata dal presidente Giacomo Caliendo (Forza Italia), Simone Pillon (Lega), Alessandra Riccardi (ex M5s, ora Lega) e da due giuristi, fra cui il relatore Giuseppe Dalla Torre.

Nella sentenza, festeggiata da tutti come storica, il collegio ha sancito: “si discosta sensibilmente dai paradigmi costituzionali in materia di certezza del diritto, legalità, eguaglianza, solidarietà, laddove tocca retroattivamente i criteri di calcolo in base ai quali fu a suo tempo determinato, per ciascun parlamentare, il quantum della prestazione dovuta. Il provvedimento infatti incide sull’atto genetico costitutivo del diritto al vitalizio e non sul rapporto in essere, perché non interviene per giustificate esigenze a limitarne l’importo, ma modifica gli atti con cui furono predisposti i provvedimenti di liquidazione per i singoli parlamentari”.

La deliberazione cancellata, disponeva “con effetti retroattivi una nuova determinazione dell’importo dovuto a ciascun ex parlamentare, incidendo su un diritto soggettivo perfetto qual è quello derivante dal provvedimento di liquidazione a suo tempo prodotto”. 

Il punto critico riguarda “la revisione dei coefficienti di trasformazione che hanno un effetto distorcente, laddove determinano sensibili riduzioni dei vitalizi negli importi di minore entità, mentre rimangono senza effetto per quelli di importo massimo. In questo modo si incide, talora accentuatamente, sulla qualità della vita dei percettori di vitalizi di minore consistenza, con l’effetto sul piano giuridico di intaccare principi costituzionali posti a garanzia della dignità della persona umana, della eguaglianza non solo formale ma anche sostanziale, e della solidarietà”.

A quanto sembra il taglio dei vitalizi era incostituzionale!

Non tutti potranno goderne perché nel contempo alcuni ex parlamentari sono passati a miglior vita, come: Rossana Rossanda, per esempio, che aveva perso il 72% dei suoi 2.120 euro netti; Luciana Castellina, 91 anni, altro volto storico della sinistra, che ha subìto un taglio dell′84%, passando da 3.140 euro a 500.

Adesso toccherà agli ex deputati, ad esempio: Claudio Martelli, eletto per quattro legislature, tornerà a percepire 8.455 euro lordi rispetto agli attuali 3.400; Veltroni riavrà i suoi novemila euro mensili ridotti a seimila; Vendola passerà da cinque a ottomila euro; Romano Prodi ne recupererà mille; Gino Paoli e Cicciolina percepiranno il vitalizio di 3.100 euro lordi che era stato ridotto a mille.

Insomma, anche per chi è stato in carica per una sola legislatura le cose andranno meglio.

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