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venerdì, 18 Giugno, 2021

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Si tace sull’uranio, inzia la fobia covid con lo scappellotto

Fa più effetto un docente che da uno scappellotto ad uno studente che un uomo dello Stato morto, ammalato o ferito per il suo lavoro.

Un professore dà uno schiaffo ad un alunno, la scena viene ripresa da un altro studente e il video viene immediatamente condiviso sui social.

Scattano subito le polemiche mentre tra le affermazioni non sempre concordi tra scienziati o il Presidente Trump che beffeggia il suo ricovero, ecco il dramma.

Da Rainews “Al rientro nella Casa Bianca Donald Trump ha tolto la mascherina chiedendo agli americani di continuare a uscire, con prudenza, senza farsi condizionare dal coronavirus Covid-19. Non si è fatto attendere il commento dello sfidante alla corsa Presidenziale. Joe Biden concentra in un tweet la sua contrarietà: “Spero che il presidente, con tutto quello che ha passato, comunichi la giusta lezione al popolo americano: le mascherine contano, salvano la vita”.

È accaduto nella tarda di mattina di ieri all’interno di un’aula dell’istituto artistico di Teggiano, in provincia di Salerno, dove uno studente ha protestato per l’uso della mascherina anti-covid in classe, non mettendola, e dall’altra un prof con la mascherina (di cui non viene riportato l’intero discorso) ma solo un video di pochi secondi in cui si vede volare uno scappellotto e le seguenti parole:

«Sbagli tu e sbaglio pure io».

L’alunno, originario di Sala Consilina, avrebbe sostenuto la non obbligatorietà della mascherina qualora si rispetti la distanza di almeno un metro da un proprio compagno, questo il primo racconto, da qui la reazione del docente che si sarebbe scatenata dopo che lo studente avrebbe indossato la mascherina proprio per accontentare il docente.

Ma la frase del prof non si attacca a quanto raccontato; dal video si percepisce che il docente risponde ad una forma di discussione ben diversa.

Sul fatto stanno indagano i carabinieri della compagnia di Sala Consilina e ne sapremo di più.

Ma è possibile che l’accentuarsi delle polemiche tra parlamentari pro e contro Governo non stia accentuando la paura di trasmissione del Covid-19?

Dopo tutti i decessi e ammalati, senza voler considerare il lockdown, la paura di prendere il virus è cresciuta parecchio.

I numeri, non solo quelli d’Italia, parlano da se.

Prima di questo virus ci eravamo illusi di poter controllare, e diagnosticare precocemente, qualunque malattia, ma la situazione è cambiata; il Covid ha amplificato i disturbi di patofobia e ipocondria, tanto da trasformarli in una sorta di paura di “continua epidemia”.

Se da una parte avevamo contezza di alcune persone che soffrivano di misofobia, la paura patologica di venire a contatto con lo sporco e con i germi, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione o infezione, adesso facciamo fatica ad accettare la prevenzione come cura.

Oggi si parla di Covid e di misure di prevenzione, ma bisogna ricordare che tante malattie dovute all’inquinamento o rifiuti tossici fino alla rimozione dell’uranio non vengono portati mai alla ribalta delle cronache; eppure a rimetterci la salute sono uomini dello Stato, in particolare gli stessi militari dell’Esercito Italiano sconosciuti a tutti.

Per eventuali richieste di rettifiche, inviare una email cliccando qui!

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