L’operazione condotta dai militari del Comando provinciale catanese dell’arma, questa mattina, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone.

L’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura etnea ha portato all’arresto di 4 persone, mentre altri 7 hanno obbligo di dimora e di presentarsi alla polizia giudiziaria: le accuse, a vario titolo, sono di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, ricettazione e detenzione illegale di arma.

L’inchiesta A Fossa sarebbe partita grazie ad una segnalazione di un cittadino arrivata ad Aci Sant’Antonio, provincia di Catania, che riguardava uno spaccio di droga che avveniva nel piccolo centro etneo e che ha consentito agli investigatori di risalire al giro di stupefacenti gestito da un’organizzazione.

Grazie al buon senso del cittadino i militari dell’arma dei carabinieri sono riusciti a rintracciare uno spaccio di stupefacenti gestito da Aci Sant’Antonio a San Giovanni La Punta e Pedara.

Durante le indagini è stato scoperto, oltre uno stesso modus operandi, un linguaggio ‘criptato’ che gli spacciatori utilizzavano per incontrare i clienti che volevano acquistare droga oltre a servire per la pianificazione di furti di carburante da rivendere.

Rivestivano un ruolo importante le donne, ovvero mogli e fidanzate, che cedevano lo stupefacente su appuntamento anche in presenza dei figli minorenni.

Nell’inchiesta ‘A Fossa’ sono diciotto le persone indagate.

Le indagini dei carabinieri, avviate nel giugno del 2019 dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Acireale, hanno fatto emergere un giro d’affari di diverse migliaia di euro.

Durante gli accertamenti investigativi sono state arrestate cinque persone in flagranza di reato e denunciate altre tre per spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato; inoltre sono state sequestrate una carabina ad aria compressa modificata priva di marca e con la matricola abrasa, e munizioni.

Dei 18 indagati, 11 sono i destinatari della misura cautelare, mentre i restanti hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

I destinatari dell’ordine di custodia cautelare in carcere eseguito da militari dell’Arma sono: Antonio Barbarino, di 34 anni, Salvatore Bonaccorso, di 49, Angelo Sabino, di 31 e Alfio Scammacca, di 34.

L’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria è stato notificato a: Luca Andrea Cassiele Arena, di 32 anni, Lucia Caterina Brischetto, di 25, Placido Cannavò, di 46, Sergio Cannavò, di 47, Jessica Di Mauro, di 30, Lorenzo Luca Musumeci, di 37, e Sebastiano Saraceno, di 45.