CronacaCocaina e hashish anziché stelle di natale

Cocaina e hashish anziché stelle di natale

Il Natale con cocaina e marijuana messo in piedi dai delinquenti delle piazze di spaccio di Siracusa.

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Le strade si Siracusa sono ormai piene di stupefacenti e questo il “Natale bianco” della città.

Nonostante le azioni continue di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti da parte delle forze dell’ordine di Siracusa continuino incessantemente, le strade continuano a colorarsi del bianco della cocaina.

Dentro le auto o nelle vie centrali gli agenti della mobile della Questura di Siracusa continuano a sequestrare dosi di cocaina e hashish, oltre a somme di denaro frutto dello spaccio.

L’avevamo accennato nel nostro Report che questa delinquenza sarebbe stata pericolosa per l’intera città e che senza un duro intervento della magistratura, magari con condanne esemplari, sarà difficile uscirne.

A finire nei guai sono sempre volti noti alle forze dell’ordine ed è grave il fatto che essendo recidivi non vengano prese giuste misure dalla procura di Siracusa.

Gli ultimi beccati dalla squadra mobile, impegnati nel contrasto alle piazze di spaccio, hanno tentato di disfarsi dello stupefacente, tre grammi di cocaina e 2 grammi di marijuana, aprendo lo sportello dell’auto.

L’avevamo scritto che non erano mafiosi ma solo delinquenti comuni, tant’è che i due identificati, Antonio Vincenzo Bottaro, di 32 anni, e R.E., di 31 anni , dagli agenti della Polizia di Stato, veniva trovati in possesso di 122,80 euro in contanti e di un taccuino con dei nominativi attestante l’attività di spaccio, ecco fino a che punto sono furbi.

Aumenta anche il numero degli extra comunitari che spacciano per a strade si Siracusa, qualche giorno fa è toccato a un cittadino gambiano di 20 anni, senza fissa dimora, a finire denunciato per spaccio di droga. Gli agenti della P.S. hanno rinvenuto e sequestrato al ventenne 17 grammi di hashish e la somma di 560 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

La storia più travolgente è quella avvenuta qualche giorno fa nella via dello spaccio di Nicholas Cassia, finito in carcere durante il blitz Demetra, parliamo di via Immordini; un uomo, G.C., è stato costretto a raggiungere il cognato, tossicodipendente, proprio in quella via Immordini costringendolo a salire in auto e portandolo nella propria abitazione dove lo avrebbe ammanettato e picchiato usando anche un bastone, lasciandolo poi rinchiuso per via della disperazione a cui l’aveva portato.

Interrogato dagli agenti, G.C.  infatti ha dichiarato di aver compiuto l’esasperato festo perché il cognato tossicodipendente, nei giorni precedenti, avrebbe rubato un collier del valore di circa 6.000 euro e avrebbe anche tentato di incendiare il chioschetto di cui l’arrestato è proprietario.

G.C. è stato arrestato per i reati di sequestro di persona e lesioni personali aggravate e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari, ma questo gesto e questa disperazione potrebbe colpire molte famiglie ed è l’ennesima vergogna di queste “piazze di spaccio” e dei loro delinquenti.

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