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domenica, 13 Giugno, 2021

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Decreto Natale 2020 e Dpcm: autocertificazione Covid e Pdf

Finalmente è stata chiarita, da Palazzo Chigi, la lunga lista delle restrizioni e degli spostamenti ammessi. « Durante l’intero periodo delle feste, sarà sempre possibile spostarsi nelle seconde case della propria regione », quindi da stamane 21 dicembre al 6 gennaio 2021.

Rimane il coprifuoco alle 22, l’obbligo di portare la mascherina all’aperto e al chiuso, il divieto di assembramento.

Prevista un’alternanza nel calendario

Saranno ritenuti le restrizioni, come nelle zone rosse, nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020; il , 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Calendario dei giorni arancioni per il 28, 29, 30 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021. Calendario dei giorni con restrizioni giallo il 21, 22 e 23 dicembre 2020, ma sarà vietato lo spostamento tra regioni.

Si ribadisce il divieto di uscire dalla propria Regione dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021. Chi si trova fuori dalla propria Regione può sempre far ritorno nella propria abitazione, domicilio o residenza.

Divieti nei giorni rossi

Nei giorni rossi sono vietati gli spostamenti all’interno del proprio Comune eccetto per «comprovate esigenze», che sono motivi di lavoro, di salute e di urgenza, con l’autocertificazione. Si ricorda che tra le urgenze è prevista anche l’assistenza a una persona non autosufficiente e la partecipazione a un funerale.

Inoltre è possibile recarsi nei negozi aperti: alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole, ma anche altri esercizi commerciali a esclusione dei negozi di abbigliamento, calzature e gioielli

E’ possibile inoltre recarsi dal parrucchiere, fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto, acquistare cibo da asporto fino alle 22 – divieto di consumazione vicino al locale – e ordinare cibo per la consegna a domicilio.

Calendario giorni arancioni

Considerato che il coprifuoco è attivo dalle 22 alle 5, tranne a Capodanno dalle 22 alle 7, si può circolare liberamente nei rimanenti orari e quindi fare attività motoria e attività sportiva all’aperto, è permesso di uscire dal proprio Comune soltanto con l’autocertificazione per «comprovate esigenze» – motivi di lavoro, di salute e di urgenza -, libertà di lasciare i Comuni fino a 5.000 abitanti per un raggio di  30 chilometri senza poter andare nei capoluoghi di provincia; sarà concesso comprare cibo da asporto fino alle 22 (ma non consumarlo nelle adiacenze del locale) e ordinare cibo con consegna a domicilio.

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Le visite

Anche nei giorni rossi è prevista una deroga agli spostamenti per consentire ai cittadini di trascorrere i giorni di festa in compagnia, cioè quando è vietato uscire di casa se non per «comprovate esigenze».

Dal 24 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 5 alle 22, «è consentita la visita ad amici o parenti a massimo due persone».

Le seconde abitazioni

La deroga prevista per le visite a parenti e amici è prevista anche per spostarsi nelle seconde case. Il decreto del 4 dicembre vieta il trasferimento nelle abitazioni di vacanza, ma con il decreto varato venerdì si è deciso di prevedere un allentamento rispetto a quella norma.

Rimane il divieto di trasferirsi nelle seconde case fuori dalla Regione, mentre si può andare in quelle che si trovano in un altro Comune ma nella stessa regione.

Lo spostamento nelle seconde case all’interno della propria regione è permesso dal 21 al 6 gennaio, mentre il rientro nella propria abitazione è comunque sempre consentito.

Vietate feste e assembramenti

Il premier ha specificato che «i controlli nelle case possono avvenire solo se c’è il sospetto di un’attività delittuosa o in flagranza di reato», ma la raccomandazione è di stare in casa con le persone conviventi. Più volte è stato ribadito di «limitare gli incontri nei luoghi chiusi» e seguire la regola imposta nei bar e ristoranti «che prevede un massimo di quattro persone a tavola, se non si tratta di conviventi». Per questo sono previsti controlli, anche successivi, rispetto allo spostamento delle persone da un luogo all’altro. Sono sempre «vietate le feste nei locali pubblici e nei luoghi privati». Rimane, anche in tutti i luoghi chiusi, il «divieto di assembramento».

Controlli e sanzioni

Chi non rispetta i divieti previsti dal nuovo provvedimento può essere multato. La sanzione prevista va da 400 a 1.000 euro, multa che viene ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro di chi non ha rispettato le regole al luogo di partenza. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al prefetto.

Per eventuali richieste di rettifiche, inviare una email cliccando qui!

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