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La foto scandalosa che ritrae la dottoressa di Siracusa positiva al covid dopo il vaccino

Il vademecum Covid non rispettato durante le vaccinazioni a Palermo?

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La notizia della dottoressa Antonella Franco, direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa, ha fatto il giro dell’Italia dopo la notizia sulla sua positività dopo essere trascorsi alcuni giorni da quando si era sottoposta al vaccino.

Dispiace umanamente, che come tanti, purtroppo, la dottoressa in questione sia risultata positiva al virus SarsCoV-2, ma la foto che la ritrae mentre gli viene somministrato il vaccino è scandalosa.

Proprio nel sito della Regione Sicilia, ma anche delle varie ASP, è pubblicato un vademecum del comportamento da tenere, tra cui si legge:

  • Indossa la mascherina
  • Mantieni la distanza di sicurezza di almeno un metro
  • Lavati frequentemente le mani, con acqua e sapone o un disinfettante a base alcolica, per eliminare il virus;

La foto in questione è stata pubblicata da agenzie stampa come l’ANSA e da  media nazionali come Repubblica, ma nei vari articoli nessun riferimento è stato ascritto riguardo la mancanza di rispetto del “vademecum”, evidente, nella foto.

Si evince benissimo che nella stanza inquadrata non c’è stato quel “chiamo di responsabilità” che limita distanze e privacy.

Nei giorni scorsi, il medico si era recato, insieme ad un primo gruppo di persone facenti parte del personale sanitario di Siracusa, a Palermo per la somministrazione delle dosi di vaccino, ma sabato scorso è stato ricoverato per l’appunto perché positivo.

Adesso sono in corso le indagini per capire se il medico possa essere entrato a contatto con il virus prima di ricevere il vaccino o meno e si stanno tracciando i suoi contatti stretti, anche quelli che il medico ha incontrato durante la vaccinazione.

Che il vaccino di emergenza per il Covid-19 entrasse in azione dopo la seconda dose, con un’alta percentuale di sicurezza (secondo la BioNTech/Pfizer 95%), era risaputo, tant’è che il famoso prof. Matteo Bassetti ha spiegato “La persona in questione, probabilmente, era positiva già prima di fare il vaccino. Stava già incubando la malattia. Bisogna spiegare bene alla gente quanto tempo serve a sviluppare le difese e da quando si è protette: ovvero dopo la seconda dose“.

Forse in quest’ultimo mese si è pensato a divulgare per incoraggiare le persone a vaccinarsi anziché spiegare, come si può leggere nel sito della casa farmaceutica, “indicazioni, precauzioni, tempi”, e tale circostanza ha provocato allarmismi e attacchi inutili.

Le informazioni utili sul vaccino sono consultabili cliccando qui.

Resta da chiarire a nostro avviso se l’immagine che circola tra articoli, social e blog sia vera o falsa in quanto, anche sulle modalità di allestimento e somministrazione del vaccino, sono stati stilati protocolli.

Il caso vuole che proprio all’Ospedale Cardarelli di Napoli è stata allestita una tenda per vaccinare i sanitari (medici, infermieri, operatori socio sanitari ecc); la tendostruttura è stata studiata nel minimo dei dettagli.

Sono stati creati al suo interno ben cinque più uno i box vaccinali realizzati, si legge in una nota, così da avere un sesto box disponibile nel caso di una qualsiasi indisponibilità temporanea; nove le postazioni di osservazione che serviranno a monitorare i vaccinati per i 15 minuti successivi all’inoculazione della dose.

Inoltre è stato predisposto anche un «red point», una postazione di codice rosso, che potrà servire nell’improbabile caso di uno choc anafilattico o di una reazione avversa particolarmente grave.

Possiamo anche far passare la sconsolante frase “immunità di gregge”, ma essere trattati come un vero “gregge di animali ammassati” sarebbe il colmo.

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)
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