CronacaCaso Consip: Acquisto Container per emergenza.

Caso Consip: Acquisto Container per emergenza.

L'editorialista Paolo Becchi contro il governo:"In caso di emergenza vuole chiuderci in un container?"

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Dopo un anno di emergenza Covid-19, lockdown, zone, colori e decreti, vaccini acquistati da ogni parte del mondo, bisogna tirare fuori i numeri per capire se e quando usciremo da questa emergenza.

Come dati di fatto, questi sono riportati da tutte le cronache nazionali, tra infetti e decessi – che salgono e scendono da un giorno all’altro – possiamo dire che a oggi siamo lontani da quella fatidica frase “emergenza finita”.

I problemi sono stati tanti, dalle dosi del vaccino che non sono arrivate per tutti a quei vaccini che hanno causato effetti collaterali, senza sottovalutare il più grande dei problemi “il menefreghismo” di tanti, basterebbe dare un’occhiata al numero degli interventi delle forze dell’ordine.

Un grande problema per l’economia e per le famiglie italiane (soprattutto di quelle che vivevano a stenti) sono stati i famosi decreti ristori e il reddito di cittadinanza.

Proprio quest’ultimo ha reso i poveri ricchi e a tirare fuori i numeri è la stessa INPS che ha ridotto tanto i percettori quanto l’ammontare della somma percepita, come se quel “patrimonio economico” avesse favorito l’occupazione o verosimilmente si possono pagare alla naspi o assegno di disoccupazione (insomma liquidità).

L’economia, in altre parole le attività ferme a causa dell’emergenza, è solo l’ombra della povertà perché meno percettori di RdC sono uguali a meno spesa e quindi calo di acquisto. Un neo che la cara Germania non ha mai avuto a differenza della nostra Italia!!!

Che cosa è successo in questo giorni, di là dai concorsi pubblici bloccati e poi ripresi?

Il 5 aprile scorso Luciano Consorti, presidente di DESI, aveva rilanciato una notizia circa un appalto milionario da parte della Consip per “l’allestimento di campi container per l’assistenza della popolazione in caso di eventi emergenziali.” 

Cita il presidente di Desi quanto segue:

“Apprendiamo dal sito Consip  che il Governo in data 24 marzo 2021 ha avviato una misteriosa gara d’appalto a proposito dell’emergenza Covid-19. Ricordiamo che la Consip è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, è una società per azioni il cui unico azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze del governo italiano.

Su sito web apprendiamo quindi di appalti per “l’allestimento di campi container per l’assistenza della popolazione in caso di eventi emergenziali.” 

Fino a qui sembra una normale operazione di routine, ma leggendo nel dettaglio i documenti dell’appalto emergono degli aspetti inquietanti. 

Nel capitolato tecnico (di cui si trova l’allegato nel sito) nella PREMESSA (pag. 5) si apprende la natura della fornitura, ovvero: “arredi, biancheria ed accessori e lavatrici e asciugatrici industriali in noleggio.” Viene specificato che la procedura è suddivisa in 3 merceologici così specificati:  Lotto 1 – Noleggio di container per l’allestimento di campi container con destinazioni d’uso diverse e servizi connessi;  Lotto 2 – Fornitura di arredi, biancheria e accessori per l’allestimento di campi container con destinazioni d’uso diverse, in eventi emergenziali e Lotto 3 – Noleggio di lavatrici e asciugatrici industriali da installare in campi container in eventi emergenziali e servizi connessi. 

Al punto 4 LOTTI E QUANTITATIVI DI FORNITURA si prende nota delle Regioni in cui detti campi, verranno realizzati: – Lotto 1A – Nord: Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna; – Lotto 1B – Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise; – Lotto 1C – Sud: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e – Lotto 1D – Isole: Sicilia, Sardegna e isole minori.” 

A tal proposito Consorti scrive “Ci chiediamo che tipo di disastro possa colpire l’intera penisola da indurre gli Italiani ad abbandonare la propria abitazione, e quale evento emergenziale fa riferimento il Governo. Perché spendere altri  266.716.544  di Euro di soldi pubblici per costruire questi campi container la cui destinazione è ignota agli italiani, anziché erogare adeguate misure economiche di sussistenza alle famiglie e alle imprese già al collasso. Che cosa nasconde Draghi ed il suo Governo? Cosa non sanno gli Italiani? Sulla scorta quanto appreso abbiamo chiesto con urgenza che venga resa pubblica l’azione intrapresa dal Governo in tutte le Regioni Italiane. Vogliamo sapere cosa sta attuando il Governo a nostra insaputa, qual è il fine di tali campi container e a quali eventi emergenziali fa riferimento il Governo. (articolo completo e documenti qui)

Stamane a ribattere la notizia è la testata giornalistica Liberoquotidiano, con  un articolo a firma di Paolo Becchi e Giuseppe Palma.

Paolo Becchi, noto editorialista e blogger, a proposito dell’appalto esclama nel suo articolo pubblicato: “In caso di emergenza vuole chiuderci in un container”, incalzando il governo.

Nella disamina dell’articolo, scrive: «Si chiama “Accordo quadro multifornitore per ogni lotto per l’allestimento di campi container per l’assistenza della popolazione in caso di eventi emergenziali”. Qualcuno ha pensato ad una specie di campi-prigione per gli infetti o per chi non vorrà vaccinarsi, ma basta leggere le carte per capire che non è così. Si tratta di un bando di gara indetto da Consip Spa a socio unico, che è una società per azioni del Ministero dell’economia e delle finanze, per la realizzazione di diversi lotti di container per far fronte ad eventi emergenziali.

Destinatario dei lavori è la Presidenza del consiglio dei ministri, in questo caso la Protezione civile che poi utilizzerà le strutture in casi di emergenza. Il bando, pubblicato il 24 marzo 2021 e con scadenza il 12 aprile, prevede in pratica l’affidamento dei lavori ad imprese che rispettino determinati requisiti, per il noleggio di container destinati a coprire l’intero territorio nazionale suddiviso in tre zone (Nord-Centro-Sud e Isole). Un altro lotto prevede invece la «fornitura con posa in opera di arredi, biancheria e accessori per l’allestimento di campi container con destinazioni d’uso diverse, in eventi emergenziali».

Sempre Becchi, come Luciano Consorti, si pone la stessa domanda: “Draghi dice che a luglio raggiungeremo l’immunità di gregge grazie ad un numero sempre maggiore di dosi vaccinali, dunque a che servono adesso i container? Fatto sta che il costo dei lavori, che segue il criterio di aggiudicazione del minor prezzo (quindi con le varianti quantomeno triplica), è di euro 266.716.544,00. Una cifra che incide poco sul bilancio dello Stato, ma quei soldi avrebbero potuto essere utilizzati per una cosa molto più utile dei container: le terapie intensive”.

Continuando, scrive: “A meno che non si parta dal presupposto che l’epidemia è destinata a durare nei prossimi anni. Considerato che un posto letto in terapia intensiva, completo di ogni macchinario ed accessorio, costa in media circa 30mila euro cadauno, con 266.716.544 euro che lo Stato spende per i container avrebbe realizzato ben 8.890 terapie intensive in più rispetto a quelle che già ci sono, che tradotto significa evitare i lockdown o quantomeno le zone rosse. E invece no, continuiamo a non capire il problema (o facciamo finta) e percorriamo le strade sbagliate. Delle due, l’una: o il governo ci nasconde qualcosa sulla pandemia, e cioè che si protrarrà per i prossimi anni per via delle varianti, e allora addio libertà, oppure sta buttando i soldi dei cittadini dalla finestra”.» (qui l’articolo completo)

I cinque giorni di “color rosso” sono trascorsi, i numeri anche in questo caso parlano chiaro, “la pasquetta non si tocca” è in tanti hanno fatto la solita scampagnata, quasi a ricordare la famosa “tregua di natale del 1941”.

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)
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