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venerdì, 18 Giugno, 2021

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Via Algeri: Aggrediscono disabile, uno dei soggetti era esperto in arti marziali

Stamane, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari (tutti in carcere) emessi dal GIP del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di rapina e lesioni personali: RD, classe 1987, RO, classe 1989 e AL, classe 1993.

Le odierne misure cautelari risalgono ad un’aggressione nei confronti di un disabile alla fine di novembre 2020, quando, verso le 19.00, una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri intervenne nella popolare zona di via Algeri dove era stata segnalata una violenta aggressione.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la vittima, un disabile affetto da sordità, era stata attirata con una scusa nell’androne di una palazzina di via Algeri. 

Dal quadro delle indagini precedenti è emerso che il branco, composto da tre soggetti, fra cui uno esperto in arte marziali, l’aveva aggredito con calci e pugni, provocandogli la frattura scomposta del setto nasale, anche se particolarmente violenta è stata l’aggressione del soggetto molto forte ed esperto di arti marziali.

Le successive indagini hanno permesso di acclarare che la responsabilità del fatto era da imputarsi in capo agli odierni arrestati, soggetti già censurati residenti nelle case popolari di via Algeri, noto quartiere come piazza di spaccio, che nello scorso marzo 2021 è stato anche teatro di una operazione dei Carabinieri terminata con l’arresto di più di trenta persone dedite ad un vasto traffico di stupefacenti.

Dopo il violento pestaggio, alla vittima erano stati strappati anche tutti i beni a sua disposizione: un orologio, una collanina e persino l’apparecchio acustico che il malcapitato portava all’orecchio.

L’aggressione al disabile sarebbe avvenuta come causa una sorta di vendetta personale: secondo quanto ricostruito dai militari operanti, infatti, la vittima, qualche giorno prima di essere aggredita, si sarebbe lamentata della presenza di un acquirente sotto le palazzine in cui era residente, infastidendo gli spacciatori . Proprio per tale motivo, il branco si sarebbe organizzato determinandosi a punire il ragazzo per la sua insolenza, arrivando perfino ad umiliarlo per la sua disabilità privandolo dell’apparecchio acustico.

L’odierna ordinanza di applicazione della misura cautelare costituisce l’epilogo della delicata attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa che ha permesso di rilevare un quadro accusatorio di assoluta gravità indiziaria in ordine ai fatti contestati. 

Al termine delle incombenze, i tre uomini sono stati associati presso la casa circondariale di Cavadonna, ove permarranno in regime cautelare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria aretusea.

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