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Non appena è scattato l’allarme epidemiologico,a gennaio, i ricercatori cinesi si sono subito messi a lavoro e hanno pubblicato una serie di studi che hanno avuto ampia risonanza a livello internazionale.

Alcuni di questi studi sono stati da noi pubblicati.

Molti di questi documenti che trattavano,in particolare,come ricercare il virus nei pazienti o le varie terapie adottate,hanno alimentato domande sulla condotta del governo e sulla strategia adottata per contenere la diffusione del virus,tanto da eliminare dal web le pubblicazioni.

Scrive l’Adnkronos:

Ora, come si legge sul sito della Cnn, il giro di vite. L’emittente riporta le dichiarazioni anomine di un ricercatore cinese:

Penso si tratti di uno sforzo coordinato del governo per mostrare un quadro nel quale l’epidemia non ha avuto origine in Cina. E non credo che consentiranno ad uno studio realmente obiettivo di indagare sull’origine della malattia“.

Oggi la nuova direttiva del governo cinese:

Secondo la nuova linea, ogni documento deve essere sottoposto a revisione supplementare prima di essere pubblicato. Gli studi sull’origine del virus verranno esaminati in maniera ulteriore e avranno bisogno del via libera di funzionari del governo centrale.

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Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)