soldi di stupefacenti
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Sono i ragazzi delle più note “piazze di spaccio” di Siracusa che nel video a seguire, come se volessero imitare le famose gang americane, si atteggiano a rapper falliti.

Con un guadagno giornaliero di circa 25mila euro al giorno, frutto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra cui: cocaina, eroina, ecstasy, marijuana, hashish e chi più ne ha, più ne metta!

Ecco la “piccola gomorra” che tormenta e mette a dura prova le forze delle ordine della metropoli siracusana, dove tra spacco di stupefacenti di ogni tipo e fuochi d’artificio ci fanno ripercorrere i tempi lontani – ma non troppo – di quella Napoli o Palermo.

Tempi lontani ma non troppo visto e considerato che entrano ed escono dal carcere sempre per gli stessi motivi: spaccio, minacce a pubblico ufficiale, furti, rapine, armi e “mazzate” a chi parla.

E’ questa la gioventù che spaventa gli anziani e i poveri…altro che mafia, camorra e ‘ndrangheta!

Si pavoneggiano con video e foto che si inviano privatamente sfoggiando il “malloppo di soldi” che hanno ricavato dalla vendita degli stupefacenti o la “quantità di stupefacenti” che sono riusciti ad acquistare dai loro fornitori.

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Ogni giorno le forze di polizia, militari dell’arma dei Carabinieri, GdF o agenti della Polizia di Stato ne beccano diversi, ma purtroppo – spesso e volentieri – o non oltrepassano la porta degli istituti penitenziari o vengono rimessi in libertà, così si ricomincia dall’inizio!

Sembra di giocare a “guardie e ladri”, ma questo è mondo vero e la questione più triste, e che in questo momento delicato per “l’Italia”, dove evitare di uscire per non essere contagiati dal CoronaVirus è “priorità”, loro pensano solo ed esclusivamente a “continuare a spacciare”.

In questo momento delicato, dove: famiglie si trovano a non poter acquistare “beni di prima necessità”, bambini sono costretti a vivere rinchiusi in casa, bambini con handicap a non seguire specialisti o consultori ecc…questa gente (e vogliamo essere gentili) se ne frega anche dello Stato e parlano di “Onore e dignità”.

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Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)