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13, Maggio, 2021
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L’ex capo della mala del Brenta condannato a 4 anni

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

Felice Maniero, l’ex boss della mala del Brenta e in passato super fuggittivo, è stato condannato a 4 anni di carcere.

Un processo dai mille volti quello svolto presso la Corte d’Appello di Brescia, dove il Maniero aveva anche chiesto la ricusazione del giudice, poi rigettata, sostendendo che non fosse obiettivo, in quanto aveva ventilato l’ipotesi di sottoporlo a perizia psichiatrica.

Non soddisfatto, Felice Maniero, ha rinunciato anche a collegarsi dal carcere di Voghera “per motivi di salute”, sempre nel corso del processo, costringendo il giudice a disporre una verifica in carcere per accertarsi delle sue condizioni e a rinviare la lettura della sentenza.

Il medico, dopo la visita in carcere, ha periziato al giudice quanto segue: “Sintomatologia pretestuosa” e quindi si è arrivati al verdetto di condanna per 4 anni anche se il pm aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi per il reato di “maltrattamento alla compagna”.

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