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È morto il boss di Altofonte,divenuto collaboratore di giustizia,Francesco Di Carlo.

Francesco Di Carlo è il famoso collaboratore di giustizia che nei carceri londinesi incontrò quei membri dei servizi segreti deviati che volevano uccidere il giudice Giovanni Falcone.

Le sue dichiarazioni sono rimaste inascoltate fino a quando non si scoprì il falso pentito Scarantino e con lui il depistaggio dei lunghi processi sulle stragi. (qui l’articolo)

La causa della morte è polmonite da Coronavirus.

Di Carlo,boss di mafia di Altofonte (Pa),era un famoso e storico narcotrafficante di Cosa nostra che per anni è stato detenuto in Inghilterra dove, dietro il paravento di una società di import-export, gestiva traffici di cocaina per miliardi di sterline.

Nel 1996 iniziò la collaborazione con la giustizia italiana diventando tra i grandi accusatori dell’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri che indicò come il mediatore dei rapporti che l’ex premier Silvio Berlusconi avrebbe avuto con la mafia.

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Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)