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Se un geriatria non ha le competenze per esprimersi da “virologo”, perchè in questo momento tutti si esprimono su campi che non sono di loro competenza, come se fossero i “protagonisti di questa emergenza”?

Nonostante l’ancorato appello all’Europa delle più importanti “organizzazioni internazionali dei giornalisti”, come Ifj ed Efj, che ha chiesto a gran voce «rispetto e garanzia per la libertà dei media», la preoccupazione cresce.

Sebbene l’intera Europa e non solo è in piena emergenza per il Covid-19, le organizzazioni internazionali dei giornalisti nutrono «Profonda preoccupazione per il pericolo che i governi possano approfittare dell’emergenza sanitaria per punire gli organi di informazione indipendenti e critici e introdurre restrizioni all’accesso alle decisioni che vengono prese per contrastare la pandemia».

La Federazione europea dei giornalisti (Efj) e la Federazione internazionale dei giornalisti (ifj), insieme con altre organizzazioni internazionali di giornalisti e per la libertà di informazione, hanno scritto ai leader europei per chiedere che siano protetti e garantiti «il libero flusso di informazioni e la libertà dei media» in questo delicato momento in cui gli Stati sono impegnati a contrastare la pandemia da Covid-19.

Pur riconoscendo che per combattere la pandemia sono necessarie misure di emergenza, la Efj evidenzia come tali interventi debbano essere «proporzionati, rigorosamente limitati nel tempo e soggetti a controlli periodici, al fine di risolvere la crisi sanitaria in corso», sottolineando che in questo contesto «la circolazione di notizie indipendenti è più essenziale che mai, sia per informare l’opinione pubblica sulle misure vitali per contenere il virus, sia per assicurare il controllo pubblico e il dibattito circa l’adeguatezza di tali misure». (Fonte Efj)

Purtroppo stiamo assistendo, quasi inerti, a monologhi via social “senza contradditorio” quasi dimenticando come “durante le elezioni” – siano esse per le amministrative, regionali, nazionali o europee – si faccia a gara per apparire nelle prime pagine.

Meno male che a comportarsi con la “libertà di informazione” in questo modo non siano tutte le associazioni di categorie, politici o sindaci, ma l’evidenza sui social famosi, come Facebook, non mente ed è un dato di fatto.

Se un geriatria non può esprimersi da “virologo”, in questo momento tutti si esprimono su campi che non sono di loro competenza, come se fossero i “protagonisti di questa emergenza”.

Ma tutto ha un prezzo e se la “deontologia giornalistica” recita che il giornalista “difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti;” in questo momento di emergenza come è possibile “diffondere con accuratezza” notizie di interesse pubblico?

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