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Nel giorno del “Vaccine day” non si placano i toni di chi da una parte desidererebbe più trasparenza e coscienza riguardo il “vaccino Covid-19” e dall’altra di chi vorrebbe una “vaccinazione” totale senza fare domande.

La goccia che fa traboccare, dopo le varie parole e frasi colorite contro chi si dichiara ancora contro il “vaccino Covid”, per quanto sopra accennato, giunge dalle parole del vicedirettore del Dipartimento prevenzione medico, Servizi di epidemiologia e medicina preventiva dell’Asp di Siracusa, Ugo Mazzilli che tramite il giornalista Gaetano Scariolo, su un articolo pubblicato stamane su BlogSicilia, ha dichiarato “Vi auguro invece un grande in bocca al lupo e che possiate godere dell’immunità di gregge. Insomma che possiate godere del parassitismo a cui siete legati”.

In un momento delicato come questo, le “parole” del medico in questione non favoriscono la complessità della situazione e accusare di “parassitismo” e di un obbligo di vaccinazione (immunità di gregge) potrebbe condurre ad effetti disastrosi in un territorio che già si trova al 105° posto per qualità della vita.

Il “Vaccine day”, iniziato in tutta Europa proprio stamane, segna una data simbolica per l’inizio di una fase che vedrebbe, appunto l’Europa, non più nel lockdown.

Ad oggi nessuna campagna informativa di informazione è iniziata sul vaccino, di certo sappiamo che già c’è un piano programmato di vaccinazione.

I primi ad essere vaccini saranno medici ed infermieri, seguiranno operatori e anziani delle RSA, si passerà alle forze dell’ordine, militari, docenti, collaboratori e assistenti scolastici, ma quando?

La vera fase di vaccinazione dovrebbe iniziare a gennaio 2021 ma le dosi dei vaccini devono ancora arrivare per tutti e per quanto ne sappiamo, oltre al vaccino Pfizer-Biontech, l’Italia acquisterà dosi del vaccino della Moderna.

Il commissario Arcuri, in un precedente conferenza stampa, ha dichiarato che i vaccini arrivati stamane dovranno essere utilizzati entro giorno 30 dicembre.

Obbligatorietà del vaccino: cosa dice la nostra Costituzione?

La nostra Costituzione consente al legislatore di prevedere un obbligo vaccinale, se ciò è ragionevole allo stato attuale delle condizioni epidemiologiche e delle acquisizioni, sempre in evoluzione, della ricerca medica. Proprio l’art. 32 della costituzione italiana, infatti, tutela la salute non solo come diritto fondamentale del singolo ma altresì come interesse della collettività e permette di imporre un trattamento sanitario se diretto «non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri».

IlSole24ore a tal proposito riporta quanto segue: «Nel caso del coronavirus il contesto è noto: una pandemia che ha fatto decine di migliaia di morti solo nel nostro Paese, lo ha fermato del tutto per mesi e ancora oggi impone notevolissime restrizioni alle più elementari libertà, radicalmente cambiando la vita quotidiana di tutti e rischiando di abbatterne il sistema economico. In una simile situazione, converremo tutti eccezionale, diamo per assodati un certo numero di presupposti: anzitutto che la comunità scientifica nel suo complesso garantisca, con il tasso di sicurezza seriamente assicurabile, cioè mai la certezza assoluta, che un vaccino, adeguatamente testato, può giocare una parte importante nel superamento dell’emergenza. In secondo luogo, che vi sia una campagna di informazione capillare e adeguata a convincere della ragionevolezza della scelta di vaccinarsi chiunque non sia accecato da bizzarre superstizioni e che spieghi i (remoti) rischi per chi si vaccina e i (certi) vantaggi per chiunque, soprattutto per le persone più deboli. Inoltre, che sia prevista una indennità in favore di chi subisca danni dalla vaccinazione. Infine, che sia predisposto un piano che garantisca a tutti la possibilità di vaccinarsi».

Proprio stamane l’AIFA ha pubblicato un vademecum riguardo il vaccino (qui per leggere) e in particolare abbiamo notato questa dicitura per quanto riguarda le due somministrazioni del vaccino: “Non ci sono ancora dati sulla intercambiabilità tra diversi vaccini, per cui chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose con il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose”.

E’ nostra ipotesi pensare che in effetti i “No Vax” sono in numero esiguo rispetto alle tante persone che chiedono solo “risposte”.

E’ reato chiedere delucidazioni e vedere il calendario programmatico delle vaccinazioni?

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VIAAmattanza
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)